Leucemia, un nuovo farmaco migliora la vita dei pazienti

Leucemia, un nuovo farmaco migliora la vita dei pazienti
Giornale di Sicilia SALUTE

"Disporre di un'opzione terapeutica efficace e meglio tollerata rappresenta un'ottima notizia per i clinici e per gli oltre 3.000 pazienti in Italia che ogni anno ricevono questo tipo di diagnosi", aggiunge.

- ROMA, 09 GIU - Contro la Leucemia linfatica cronica un nuovo farmaco promette effetti positivi ed un aumento della sopravvivenza senza un peggioramento della malattia.

E' quanto emerge dai risultati finali dello studio di fase III Elevate-Rr che hanno dimostrato una sopravvivenza libera da progressione e un minor numero di eventi di fibrillazione atriale con l'uso di acalabrutinib rispetto all'ibrutinib, farmaco attualmente utilizzato. (Giornale di Sicilia)

La notizia riportata su altre testate

La fibrillazione atriale è una frequenza cardiaca irregolare che può aumentare il rischio di ictus, insufficienza cardiaca e altre complicazioni legate al cuore: complicazioni particolarmente rischiose per la popolazione con leucemia linfatica cronica. (Quotidiano Sanità)

Gli eventi avversi. È stata osservata una minore frequenza di eventi avversi (EA) con acalabrutinib rispetto a ibrutinib, inclusi eventi avversi comuni inferiori, eventi avversi di grado 3 o superiore, eventi avversi gravi, interruzioni del trattamento dovute a eventi avversi ed eventi cardiaci complessivi. (La Repubblica)

Acalabrutinib ha ricevuto lo scorso anno l’approvazione dell’agenzia europea del farmaco (EMA) per il trattamento della leucemia linfatica cronica su più linee di trattamento. Eventi avversi gravi (di qualsiasi grado) si sono verificati nel 53,8% dei pazienti trattati con acalabrutinib rispetto al 58,6% dei pazienti trattati con ibrutinib (PharmaStar)

Leucemia linfatica cronica: acalabrutinib conferma un miglior profilo di tollerabilità per i pazienti ad alto rischio ricaduti e refrattari ed un beneficio sostenuto a lungo termine anche in prima linea

La Leucemia Linfatica Cronica (Llc) è la forma più comune di. leucemia negli adulti, con una stima di 191.000 nuovi casi a. livello mondiale. Fonte Ansa.it (Corriere Quotidiano)

I pazienti trattati con acalabrutinib hanno però mostrato un’incidenza inferiore di fibrillazione atriale (HealthDesk)

I tassi di PFS stimati a 48 mesi per acalabrutinib più obinutuzumab o in monoterapia sono stati rispettivamente dell’87% e del 78%, rispetto al 25% per clorambucile più obinutuzumab I pazienti trattati con acalabrutinib hanno mostrato un’incidenza statisticamente significativamente inferiore in termini di fibrillazione atriale, un endpoint secondario chiave, rispetto ai pazienti trattati con ibrutinib (9,4% contro 16,0%). (Quotidiano Sanità)

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