Fidanzati uccisi sul Garda, libero il tedesco condannato. Il padre di Umberto Garzarella: "Sono morto dentro, non perdono"

Fidanzati uccisi sul Garda, libero il tedesco condannato. Il padre di Umberto Garzarella: Sono morto dentro, non perdono
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La Repubblica INTERNO

Non per chi, come lui, deve quotidianamente fare i conti con un dolore senza fine: "Davanti alla morte di un figlio non c'è condanna che tenga.

Come scrive "Brescia Oggi" ora a Kassen è stato imposto soltanto il divieto di dimora nelle tre province del Garda: Brescia, Trento, Verona, ma dal 18 luglio non è più ai domiciliari.

Una decisione che, dice però Enzo Garzarella, il padre di Umberto, "non cambia nulla". (La Repubblica)

Ne parlano anche altri media

Dal 18 luglio la misura cautelare nei confronti di Patrick Kassen è stata revocata e sostituita dal divieto di dimora nelle province di Brescia, Verona e Trento. Patrick Kassen è tornato in libertà. (La Stampa)

Libero dopo 13 mesi ai domiciliari. Kassen venne arrestato il 5 luglio dopo essersi costituito al Brennero sapendo di un mandato di arresto internazionale chiesto dalla Procura di Brescia. (La Provincia di Cremona e Crema)

Salò (Brescia) - "Non mi cambia nulla sapere se ai domiciliari o libero. Kassen venne arrestato il 5 luglio dopo essersi costituito al Brennero sapendo di un mandato di arresto internazionale chiesto dalla Procura di Brescia. (IL GIORNO)

Scontro nautico, Kassen torna libero ma bandito da Brescia-Verona-Trento

Travolse ed uccise due giovani sul Garda, torna libero Patrick Kassen: revocati i domiciliari. Successivamente era stato condannato in primo grado a quattro anni e sei mesi mentre era di due anni e undici mesi la condanna per Christian Teismann (il Dolomiti)

Ai comandi c'era Kassen perché l'amico – proprietario del motoscafo – si sentiva stanco e non voleva mettersi così ai comandi. L'incidente sul lago di Garda. Durante il processo i due condannati hanno raccontato la loro versione dei fatti. (Fanpage.it)

Ma è vero: anche per il Tribunale, quella sera, i due non si sono resi conto di averlo fatto. La misura cautelare nei suoi confronti è stata sostituita dal «divieto di dimora nelle province di Brescia, Verona e Trento. (Corriere della Sera)

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