Australia, la grande barriera corallina si sta sbiancando: cosa sta succedendo e perché

QUOTIDIANO NAZIONALE ESTERI

– La Barriera Corallina australiana sta perdendo il suo colore brillante che la rende unica al mondo. È la quinta volta in otto anni, ma quello registrato ora è il peggiore evento di sbiancamento mai registrato nella storia. L’allarme arriva dagli esperti del ‘Macquarie Island Marine Park’, l’enorme parco marino dell’Australia. Lo sbiancamento è un fenomeno dovuto al forte stress ambientale subito dai coralli – tra cui il caldo record dell’estate scorsa – segno che il cambiamento climatico sta inesorabilmente avanzando. (QUOTIDIANO NAZIONALE)

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Le barriere coralline diventano sempre più bianche e purtroppo non è per niente un bello spettacolo per il nostro pianeta. Lo sbiancamento a livello globale sta raggiungendo infatti livelli record, mai registrati nella storia, come rivelano due studi appena pubblicati. (METEO.IT)

G li scienziati americani lanciano l'allarme: il riscaldamento climatico mette a rischio i coralli. Ecco che cosa sta succedendo negli oceani (Donna Moderna)

Secondo gli scienziati, la percentuale di aree della barriera corallina che soffrono di stress da calore a livello di sbiancamento sta aumentando di circa l’1% a settimana, per quello che potrebbe essere il peggiore sbiancamento di massa mai registrato a livello planetario. (Icona Clima)

Lo sbiancamento globale dei coralli minaccia i mezzi di sussistenza e la sicurezza delle comunità costiere, mettendo a repentaglio la salute degli oceani. L'associazione ricorda come l'evento globale di sbiancamento dei coralli, annunciato questa settimana dalla National Oceanic and Atmospheric Administration, avrà gravi conseguenze negative per le comunità costiere e la salute degli oceani. (Corriere della Sera)

Gli scienziati la chiamano già "la crisi globale dei coralli", e l'allarme lanciato dalla National Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa), l'ente americano che vigila sullo stato di salute degli oceani, in queste ore sta facendo il giro del mondo, sollevando la preoccupazione di biologi e climatologi. (Avvenire)