Covid, due italiani su tre dicono sì al vaccino obbligatorio

Covid, due italiani su tre dicono sì al vaccino obbligatorio
wereporter SALUTE

Secondo l’indagine, ben il 77% degli intervistati è favorevole al certificato verde, contro il 19% dei contrari e il 4% che non ha un’opinione.

La maggioranza degli italiani è favorevole sia al green pass che all’obbligatorietà del vaccino anti Covid.

I contrari sono il 25% degli intervistati, mentre il 9% ‘non sa’

È quanto emerge da Monitor Italia, il sondaggio realizzato da Tecnè con Agenzia Dire, con interviste effettuate il 10 settembre su un campione di mille casi. (wereporter)

Ne parlano anche altre fonti

Balza all'occhio il 14,3 di non vaccinati over 50 della Liguria, così come il 13,2% del Piemonte. La regione più "coperta" in termine di immunizzazione degli over 50 è la Puglia dove soltanto il 7,1% degli Over 50 non è inoculato. (Prima il Levante)

Le dosi distribuite alle regioni sono invece quasi 92 milioni e, dunque, nei frigoriferi ce ne sono oltre 11 milioni Oltre 3,5 milioni sono gli over 50 senza alcuna copertura, mentre sono poco meno di un milione e 700mila i ragazzi tra i 12 e i 19 anni in attesa. (Livesicilia.it)

Tutti i partecipanti hanno fornito campioni di sangue prima della vaccinazione e 4-6 settimane dopo la seconda dose di vaccino. Coloro che sono stati vaccinati contro il virus SARS-CoV-2 con un intervallo di tempo più lungo fra la prima e la seconda dose del siero anti-Covid godono di un’immunità più robusta rispetto a quella di chiunque altro. (Il Sussidiario.net)

Vaccini, oltre 10 milioni di italiani devono fare la prima dose

Per gli operatori sanitari, il richiamo “è previsto in condizioni di particolare esposizione a rischio”. Il via libera dall’Aifa alla terza dose riguarda soggetti con immunosoppressione grave, in accordo alla valutazione del medico curante, quali ad esempio trapiantati, oncologici, dializzati, oltre che gli anziani (over 80) e i ricoverati nelle Rsa. (Rete8)

I ricercatori: «La loro risposta innata non basta più». Cosa succede se si è positivi dopo 14 giorni dalla prima dose. Diverso il caso in cui l'infezione da SARS-CoV-2 viene confermata da un primo test molecolare positivo effettuato oltre il quattordicesimo giorno dalla somministrazione della prima dose di vaccino: l’infezione stessa è da considerarsi equivalente alla somministrazione della seconda dose. (ilmessaggero.it)

I controlli in Calabria. Sono tre le strutture ricadenti nelle province di Catanzaro, Vibo Valentia e Reggio Calabria nelle quali sono state riscontrate irregolarità (Quotidiano online)

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