Lutto cittadino per il ritorno della salma di Nicola Donadio a Senise

Lutto cittadino per il ritorno della salma di Nicola Donadio a Senise
La Siritide SALUTE

Questi interventi confermano la vicinanza di Poste Italiane al territorio e alle sue comunità e la volontà di continuare a garantire un sostegno concreto all’intero territorio nazionale.

Anche durante la pandemia, infatti, Poste Italiane ha assicurato con continuità l’erogazione dei servizi essenziali per andare incontro alle esigenze della clientela, tutelando sempre la salute dei propri lavoratori e dei cittadini

L’apertura al traffico è in programma alle ore 11.30 al km 135 lato La Martella (La Siritide)

Ne parlano anche altri media

“Sono persone conosciute e con le quali c’è dialogo e una valutazione costante del grado di aiuto necessario, così come per tutte le situazioni di disagio che vengono seguite sul territorio” commentano dall’Amministrazione. (rimininotizie.net)

Come spiegato dal capitano Luca Colombari, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Riccione, la vittima è stata trovata ancora in vita, prima di morire ha avuto solo il tempo di dare qualche indicazione ai carabinieri, che hanno trovato il responsabile ancora nell'abitazione, chiuso nel bagno. (Today.it)

Il delitto si è consumato intorno alle 6.30 in un piazzale per roulotte di proprietà del Comune, a ridosso del depuratore, dove vengono ospitate persone in stato di indigenza. Nel corso della mattinata i militari dell'Arma hanno eseguito una serie di accertamenti sul luogo del delitto con le indagini coordinate dal sostituto procuratore Luigi Sgambati (RiminiToday)

Omicidio di Misano, il killer: "Non volevo ammazzarlo, ho perso la testa" - il Resto del Carlino

Secondo quanto riportato dal Corriere Romagna l’omicida, dopo il fermo ha confessato: si tratta di Edi Zegarac, sloveno di 54 anni, che abitava nell’appartamento accanto a quello della vittima. Donadio, secondo le prime informazioni è stato colpito con un bilanciere nella sua abitazione in via Nazionale Adriatica. (Basilicata24)

Il 54enne aveva portato con sé un bilanciere perché temeva – sarebbe questo il motivo – una reazione violenta da parte di Donadio Ricordo di averlo colpito con un bilanciere in testa, poi più nulla”, sarebbero state le parole pronunciate dall’omicida davanti ai militari dell’Arma, poi ribadite anche alla presenza del pubblico ministero Luigi Sgambati. (News Rimini)

Misano (Rimini), 13 gennaio 2022 - "Non volevo farlo, non volevo". Žegarac ha poi aggiunto di non essersi appostato fuori dall’alloggio di Donadio con l’intento di uccidere. (il Resto del Carlino)

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