Nazionalismo e marchi russi, da Komi Cola a Moskvich, contro l'embargo

Avvenire ECONOMIA

Insomma, tutto fa brodo, anche se in questo caso sarebbe più appropriato parlare di hamburger sulla piastra.

Dopo aver annunciato la sua sospensione delle attività lo scorso marzo, due giorni fa McDonald’s ha detto definitivamente addio al mercato della nazione più grande del mondo.

Chissà se, fra le alternative russe offerte, ci sarà anche la «Komi Cola», bevanda proveniente dall’omonima repubblica, nel nord della Russia, verso la regione artica. (Avvenire)

La notizia riportata su altri giornali

Dopo le Uncle Vanya e Idea (le alternative a McDonald's e Ikea), la Russia è pronta a lanciare dei nuovi brand made in Mosca, in sostituzione di quelli stranieri fuggiti dal Paese dopo l'inizio dell'invasione in Ucraina. (Today.it)

A Mosca, Sanpietroburgo e Kazan si berrà la versione autarchica delle note bibite occidentali sparite dai supermercati e dai bar. Altre due società avevano già provato a lanciare rispettivamente Grink Cola e Komi Cola, ma senza grande successo (IL GIORNO)

La Coca Cola lo scorso marzo ha abbandonato il mercato russo successivamente alle sanzioni imposte per la guerra in Ucraina. Dopo Uncle Vanya e Idea, le alternative a McDonald's e Ikea, ecco che sono arrivate sul mercato anche le bevande (ilGiornale.it)

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