Carrefour, stato di agitazione per 15mila dipendenti

Carrefour, stato di agitazione per 15mila dipendenti
Adnkronos ECONOMIA

L'AZIENDA. "L’azienda ribadisce il proprio impegno al confronto con i sindacati e con le istituzioni preposte, con l’obiettivo di assicurare ad ogni collaboratore coinvolto la migliore soluzione possibile.

Sono in stato di agitazione i circa 15mila dipendenti di Carrefour Italia, a seguito del piano di ristrutturazione annunciato il primo ottobre scorso dal ceo della multinazionale, Christophe Rabatel. (Adnkronos)

Su altri giornali

Milano, 12 ott. (LaPresse)

(re.aostanews.it) Lo stato di agitazione è stato disposto in quanto sono stati dichiarati 615 esuberi tra i dipendenti full time e equivalenti, senza alcuna indicazione sui criteri adottati dall’azienda per giungere a tale quantificazione. (gazzettamatin.com)

Con lo stato di agitazione, spiega il segretario generale aggiunto della Fisascat Cisl, Vincenzo Dell'Orefice, "sottolineiamo la necessità che la multinazionale riveda le parti del piano di ristrutturazione che rischiano di penalizzare l'occupazione". (Today.it)

Dipendenti Carrefour in stato di agitazione per esuberi e chiusure

"La mobilitazione - ha aggiunto il sindacalista - richiama Carrefour alle sue responsabilità sociali quale primario gruppo del mercato distributivo italiano". (IL GIORNO)

proteste in tutta italia. Sindacati denunciano l'assenza di un piano di rilancio a fronte di 615 esuberi e la trasformazione in franchising di 106 market in Italia. I sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil Nazionali, oltre al Savt Commerce, hanno proclamato oggi lo stato di agitazione in seguito alla presentazione, avvenuta una decina di giorni fa, del piano d'impresa che prevede esuberi e la chiusura di un centinaio di negozi, che l'azienda vorrebbe dare in franchising. (Prima la Riviera)

I sindacati: "Nessun piano di rilancio convincente". I sindacati contestano inoltre a Carrefour Italia di non aver “fornito alcun piano di rilancio convincente sulla rete vendita diretta, poiché ciò che Carrefour chiama sviluppo consiste unicamente nella programmazione di nuove attività affidate in gestione ad aziende terze ed in un’ennesima procedura di licenziamento collettivo che si aggiunge a precedenti interventi che hanno ridotto l’organico diretto e peggiorato le condizioni di lavoro. (Prima Biella)

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