Variante Delta, perche' e' cosi' contagiosa

Variante Delta, perche' e' cosi' contagiosa
Tiscali.it SALUTE

La variante Delta sta diventando prevalente in tutto il mondo perche' si riproduce piu' rapidamente e ha una carica virale almeno mille volte superiore.

Dal 21 maggio al 18 giugno sono state identificate 167 infezioni locali: i ricercatori hanno scoperto che l'incubazione dura meno.

Tra l'esposizione al virus e la positivita' del tampone, infatti, sono passati in media quattro giorni, contro i sei del ceppo del 2020

A dirlo e' uno studio realizzato dai ricercatori cinesi del Centro provinciale di Guangdong sui dati del primo focolaio di Delta in Cina (Tiscali.it)

La notizia riportata su altre testate

Variante Delta: carica virale 1.000 volte superiore e tempo d'incubazione ridotto, ecco perché la nuova mutazione è così contagiosa. Partendo dai dati disponibili fino ad oggi però, scrive David Leonhardt sul New York Times, sebbene molto più contagiosa la variante Delta non sembrerebbero essere più grave. (il Dolomiti)

Variante Delta, carica virale record: si trasmette più velocemente del virus Wuhan. Nelle infezioni rilevate nel 2020, l’intervallo di tempo medio tra la prima esposizione al coronavirus e il primo tampone positivo è stato 6 giorni. (HamelinProg)

Variante Delta, maxi carica virale: “Mille volte di più”. (Virgilio Notizie)

Super variante Delta, ecco perché si trasmette rapidamente: carica virale mille volte più alta

Inoltre, le persone infette stanno diffondendo una tonnellata di virus in più rispetto alle varianti precedenti. Questa maggior carica può pertanto chiarire la ragione delle infezioni: Rasmussen spiega che “le persone non vaccinate non hanno difese contro la variante Delta, mentre le persone parzialmente vaccinate hanno bassi livelli di anticorpi neutralizzanti. (Il Sussidiario.net)

Sabato 17 Luglio 2021, 17:03 - Ultimo aggiornamento: 17:17. La variante Delta del coronavirus «corre velocemente», quindi «bisogna continuare a mantenere dei comportamenti prudenti, anche finalizzati a evitare un’eventuale congestione futura delle strutture sanitarie, e soprattutto continuare a vaccinare». (ilmessaggero.it)

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