Gli Stati Uniti bloccano la produzione di Astrazeneca dopo l'errore su Johnson & Johnson

Gli Stati Uniti bloccano la produzione di Astrazeneca dopo l'errore su Johnson & Johnson
Cronache della Campania INTERNO

Il governo degli Stati Uniti ha infatti ordinato ad AstraZeneca di interrompere la produzione del vaccino contro il coronavirus nello stabilimento di Baltimora dove il mese scorso sono state prodotte dosi del siero di Johnson & Johnson che non hanno superato i controlli della qualita’.

Johnson & Johnson continuera’ invece la produzione nello stabilimento dell’azienda Emergent Biosolutions, alla condizione di assumere il controllo totale delle procedure. (Cronache della Campania)

Ne parlano anche altri giornali

Quando arriveranno queste dosi possiamo dire che l’obiettivo è raggiungile e mi sembra che c’è ancora distanza”. Lo ha detto l’assessore alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato oggi in visita all’hub vaccinale della Nuvola all’Eur. (L'HuffPost)

Anche senza lo stabilimento che fa capo ad Emergent, infatti, Johnson & Johnson è stata in grado di mantenere il suo impegno a fornire 20 milioni di dosi agli USA a marzo, e la società ha affermato di essere pronta a consegnarne altri 24 milioni ad aprile (Money.it)

Serve certezza sull'arrivo delle dosi, di cui per ora il numero è assolutamente insufficiente: le 400mila dosi di Johnson & Johnson (40mila per il Lazio) in arrivo per il mese di aprile bastano per un giorno e mezzo", ha dichiarato D'Amato: "Dosi di Johnson & Johnson bastano per due giorni". (Fanpage.it)

Vaccini, Maga (Cnr): Rischi Astrazeneca pure per Johnson&Johnson? Solo illazioni

Più dosi arrivano - ha aggiunto - prima arriviamo all'immunità di gregge. Alessio D'Amato, assessore alla sanità della regione Lazio, ha abituato tutti ai suoi modi schietti e diretti. (RomaToday)

La Pasqua manda in lockdown gli hub vaccinali italiani e spedisce ai box per 24 ore la fin qui poco gioiosa macchina da guerra del generale Francesco Paolo Figliuolo. E con Fiorello (60 spaccati) è un altro ridere, con Maria De Filippi (59 e rotti) un altro piangere. (Il Fatto Quotidiano)

Giovanni Maga, direttore dell’Istituto di genetica molare del Cnr, definisce così, parlando con LaPresse, la possibilità che le reazioni avverse che sarebbero correlate al vaccino AstraZeneca in determinate categorie di persone possano registrarsi anche con altri vaccini che usano il sistema dell’adenovirus come Johnson&Johnson o l’italiano Reithera, ancora in fase di sperimentazione. (LaPresse)

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