Vasco, tanti soccorsi ma solo 15 persone in ospedale: il bilancio

TrentoToday CULTURA E SPETTACOLO

Tra quelli finiti in ospedale, la maggior parte è stata dimessa rapidamente dopo gli approfondimenti del caso: si è trattato principalmente di malori dovuti a colpi di calore, ansia o intossicazione etilica, oltre a qualche trauma minore.

La maggior parte dei soccorsi sono stati quindi gestiti nell’area del concerto.

In totale sono stati coinvolti circa 400 volontari e 100 operatori dell’Apss (tra medici, infermieri e tecnici)

A fronte di diversi interventi di soccorso, però, sono state solo 15 le persone che avuto bisogno di cure ospedaliere. (TrentoToday)

Su altri media

Inizia il lungo deflusso del pubblico. Si è concluso l'evento con il Blasco che ha trascinato il pubblico accorso all'Area di San Vincenzo. La canzone "Albachiara" e i fuochi d'artificio, terminato il grande show di Vasco Rossi (il Dolomiti)

L'ASSEDIO. La stessa Trento ieri sembrava una città assediata, tra posti di blocco e camion dell'esercito (alle polemiche dei residenti Live Nation risponde con le cifre dell'indotto: 25 milioni di euro). (ilgazzettino.it)

Vasco Rossi contro la guerra: «Fuck the war». E c’è stato poi il momento contro la guerra. Tutte le guerre sono contro le donne, tutte le guerre sono contro i bambini, tutte le guerre sono contro gli anziani (Secolo d'Italia)

A Povo e in altre zone limitrofe alla città ha addirittura grandinato. Grandinate si segnalano anche in altre zone del Trentino, ad esempio a Tenna e Lavarone (l'Adige)

Ce la ricorderemo a lungo questa due-giorni di Vasco a Trento, un autentico uragano rock che ha travolto (e coinvolto) la città in una maniera nuova, straordinaria, per molti versi inaspettata. (Alto Adige)

Il grande blocco attorno alle 1 nei pressi del ponte al Marinaio con cinquemila persone bloccate - al concerto hanno assistito in circa 120mila persone anche se gli accessi registrati a metà serata erano 105mila - che tentavano di rientrare in città, nei parcheggi per riprendere l'autovettura o recarsi in stazione (IL GIORNO)

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