Covid, Rezza: "Omicron ormai dominante ed estremamente diffusiva, può portare a congestione strutture ospedaliere" - Video

Covid, Rezza: Omicron ormai dominante ed estremamente diffusiva, può portare a congestione strutture ospedaliere - Video
Il Fatto Quotidiano SALUTE

È in salita anche l’Rt, attorno a 1,56, ben al di sopra dell’unità.

“Continua a crescere il tasso di incidenza dei casi Covid, siamo quasi a 2000 casi per 100mila abitanti.

Per quanto riguarda il tasso di occupazione dei posti in area medica e terapia intensiva siamo al 27,1% e al 17,5% quindi ancora in salita e al si sopra della prima delle soglie di criticità”, così Giovanni Rezza del ministero della Salute analizzando i dati settimanali. (Il Fatto Quotidiano)

Su altre fonti

Il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro, commentando dati del monitoraggio settimanale del Covid, ha spiegato invece che «l’età media di chi contrae l'infezione è 37 anni, chi viene ricoverato ha invece un’età media di 67 anni e chi decede ha un’età media di 80 anni» Lo ha detto Gianni Rezza, direttore generale Prevenzione del ministero della Salute, sottolineando che «per questo è opportuno continuare a mantenere dei comportamenti ispirati alla massima prudenza e soprattutto fare la vaccinazione di richiamo». (Giornale di Sicilia)

Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella! Omicron ormai predominante, tasso di incidenza dei casi Covid elevato ed Rt in risalita. (Livesicilia.it)

Rezza: «Variante Omicron dominante, continuare con richiami e comportamenti corretti»

E anche se meno virulenta rispetto alla variante Delta, è estremamente contagiosa e diffusiva. Nel videomessaggio Rezza spiega che "continua a crescere il tasso d'incidenza di casi di Covid-19 nel nostro Paese, e si fissa a 1.990 casi: siamo quasi a 2.000 per 100mila abitanti. (Adnkronos)

La variante Omicron è ormai dominante e può determinare congestione strutture ospedaliere, per questo è necessario mantenere comportamenti corretti e fare richiamo», così Giovanni Rezza del Ministero della Salute. (Il Messaggero)

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