Plastiche, su riciclo e bio quasi il 10% dei brevetti è «Made in Italy»

Il Sole 24 ORE ECONOMIA

Più precisamente, proprio nell'ambito del riciclo della plastica, l’Italia può vantare il secondo più alto grado di specializzazione rispetto gli altri Paesi della Ue nel recupero dei rifiuti e nel riciclo meccanico».

Nel frattempo, le start-up e le scale-up statunitensi hanno generato quattro volte più brevetti nel riciclaggio chimico e biologico rispetto alle loro controparti europee (338 contro 84)

Tra il 2010 e il 2019, l’Europa e gli Stati Uniti hanno rappresentato ciascuno circa il 30% (o il 60% insieme) dei brevetti in tutto il mondo in questi settori. (Il Sole 24 ORE)

Ne parlano anche altre testate

Questi i dati del nuovo rapporto GreenItaly realizzato dalla Fondazione Symbola e da Unioncamere, con la collaborazione del Centro studi Tagliacarne e con il patrocinio del ministero della Transizione ecologica, presentato oggi a Roma (LaPresse) – “L’italia è leader nell’economia circolare; ha la più alta percentuale di riciclo sulla totalità dei rifiuti: il 79,4%, il doppio rispetto alla media europea con un risparmio annuale pari a 23 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio e a 63 milioni di tonnellate equivalenti di CO2 nelle emissioni”. (LaPresse)

La specializzazione italiana L’Italia mostra inoltre un elevato grado di specializzazione sia nel riciclo della plastica che nelle bioplastiche La prova sono i dati sui brevetti contenuti nel rapporto «Brevetti per la plastica di domani: tendenze nell’innovazione globale nel riciclo, nel design circolare e nelle fonti alternative» pubblicato dallo European Patent Office (Ufficio Europeo dei Brevetti). (Corriere della Sera)

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