Marida Lombardo Pijola. morta la giornalista e scrittrice

Arriva al Messaggero, per cui ha lavorato per circa 30 anni, 25 come inviato speciale, diventando una delle firme del quotidiano.

Marida Lombardo Pijola è stata anche scrittrice.

È morta dopo una vita passata al Messaggero come inviata, poi scrittrice di successo.

Ha pubblicato “Ho dodici anni, faccio la cubista, mi chiamano Principessa” (Bompiani), che raggiunse nel 2007 ben 17 edizioni.

Marida Lombardo Pijola era sposata con il chirurgo Carlo Eugenio Vitelli, padre dei suoi figli Alessandro, Andrea e Luca

(Caffeina Magazine)

La notizia riportata su altre testate

“È stata una bruttissima giornata, ho avuto l’esito dei controlli semestrali ed è tornato”, aveva scritto in un messaggio neanche un anno fa. “La scrittura – sottolinea Repubblica – per Marida era anche un impegno civile vissuto sempre dalla parte degli ultimi, dei più fragili, dei minori. (Farodiroma)

Morta Marida Lombardo Pijola, giornalista e scrittrice nota nel denunciare le ingiustizie. È morta la giornalista e scrittrice Marida Lombardo Pijola a 65 anni dopo aver combattuto a lungo la sua malattia. (Metropolitan Magazine )

Marida Lombardo Pijola. Era l'inizio degli anni 80 quando cominciò il suo lavoro da giornalista nella sua Bari alla "Gazzetta del Mezzogiorno", per poi diventare una firma storica de "Il messaggero". Dopo una lunga lotta contro la malattia si è spenta a Roma Marida Lombardo Pijola. (TGR – Rai)

Marida Lombardo Pijola è morta, la giornalista ha lavorato per 30 anni al Messaggero (foto da video). (Blitz quotidiano)

Fece epoca la sua grande inchiesta sull’adolescenza violata tra discoteche e scuole di Roma, da cui poi scaturì il libro d’esordio, storie di adolescenti che, all’insaputa dei genitori, si cambiavano d’abito e diventavano regine del ballo sui cubi nelle discoteche. (Telebari)

La giornalista barese negli anni aveva lavorato per tante testate di prestigio - Gazzetta del Mezzogiorno e Messaggero per citarne alcuni - raccontando gli eventi di cronaca più importanti del Paese, tra cui gli attentati ai giudici antimafia Falcone e Borsellino. (BariToday)