Attacco in Congo: la commozione del missionario amico dell'ambasciatore

Attacco in Congo: la commozione del missionario amico dell'ambasciatore
Rivista Africa INTERNO

“A CENA ASSIEME“. È rotta dall’emozione la voce di padre Sebastiano Amato, missionario saveriano da quasi 40 anni in Repubblica Democratica del Congo, raggiunto da InfoAfrica.

Molte volte era venuto a visitare il gruppo degli enfants de la rue, dei ragazzi di strada che noi gestiamo qui a Bukavu.

Secondo questa ricostruzione le guardie del parco sono intervenute in soccorso dell’ambasciatore trasportandolo ancora ferito all’ospedale della Monusco dove è poi deceduto

“Era uno dei pochi ambasciatori che si erano avventurati con regolarità qui nell’est, una persona di grande umanità”. (Rivista Africa)

Su altre fonti

Una persona squisita che amava sinceramente il suo lavoro e il Congo. C’è sgomento nelle parole di Paolo Sciolli nel ricordare Luca Attanasio, l’ambasciatore italiano ucciso nel corso di un attentato a Goma, assieme al carabiniere Vittorio Iacovacci e al loro autista. (Corriere del Ticino)

“Un esempio da ricordare sempre ai giovani”, l’omaggio di Beppe Marotta, amministratore delegato nerazzurro (LaPresse)

(foto: una sorridente immagine di Luca Attanasio, postata sui social da Laura Boldrini). Erano due servitori dello Stato, due fieri rappresentanti dell’Italia, alle famiglie va tutta la nostra vicinanza”. (ilSaronno)

Vittorio Iacovacci, il carabiniere ucciso si doveva sposare in estate

Dagli studi alla Farnesina approfondimento Vittorio Iacovacci, chi era il carabiniere italiano ucciso in Congo Attanasio si era laureato con lode all'università Bocconi di Milano e aveva poi intrapreso un breve percorso professionale nella consulenza aziendale per poi ottenere un master in Politica Internazionale. (Sky Tg24 )

Ultimo saluto all'ex difensore di Inter e Nazionale nella Basilica di Sant'Ambrogio. (LaPresse) Nella Basilica di Sant’Ambrogio, a Milano, i funerali di Mauro Bellugi, scomparso a 71 anni. (LaPresse)

Vittorio Iacovacci sarebbe dovuto rientrare in Italia tra pochi giorni, nel mese di marzo. A recarsi nell’abitazione della famiglia per comunicare la triste notizia il comandante della compagnia dei carabinieri di Terracina, Francesco Vivona, e il comandante della stazione di Sonnino, Gaetano Borrelli. (Gazzetta del Sud)

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