Il sogno di Kiptum e le nostre speranze

Corriere della Sera SPORT

Era la speranza. La morte di Kelvin Kitpum non è solo l’addio dal nostro mondo di una persona, di un atleta. Con lui se ne va quel sogno che stava quasi diventando realtà: traguardare la linea di arrivo di una maratona sotto le due ore. In gara, però. Non in una sfida dedicata solo a lui (obiettivo raggiunto da Kipchoge nell’ottobre 2019 a Vienna con 41 lepri chi gli hanno aperto la strada e chiudendo in 1 ora, 59 minuti e 40 secondi) ma in una gara aperta a tutti gli atleti del mondo. (Corriere della Sera)

Ne parlano anche altri media

Nella storia della maratona nessun atleta è mai riuscito a fermare il cronometro sotto le 2 ore, il keniota Kelvin Kiptum aveva questa meravigliosa idea dopo il pazzesco crono di 2 ore e 35 secondi (record mondiale) firmato a Chicago nell'ottobre 2023, una meravigliosa idea che aveva nella maratona di Rotterdam (aprile) e nelle Olimpiadi di Parigi le grandi occasioni. (ilGiornale.it)

Se n’è andato, vittima di un incidente stradale, insieme al suo allenatore, a una manciata di settimane dalla sua consacrazione assoluta, della sua immortalità sportiva. (Avvenire)

Un brutto incidente d’auto nel suo Paese natale ha portato via al mondo dello sport uno dei suoi atleti più promettenti. (Rompipallone – News sul calcio nazionale e internazionale)

Il keniota era al volante della sua auto, della quale ha perso il controllo, finendo contro un albero: morto sul colpo anche il suo allenatore Gervais Hakizimana, il quale era al suo fianco. Il mondo dello sport è sconvolto per una notizia tragica: alle 23:00 di domenica scorsa, Kelvin Kiptum è morto sul colpo a causa di un incidente stradale in Kenya. (Tuttofrosinone)

L'atleta è rimasto vittima assieme al suo allenatore Gervais Hakizimana in un incidente stradale vicino a Kaptagat (Kenya), nella regione di Eldoret in cui si allenano i fondisti, due mesi prima di tentare a Rotterdam l'impresa di scendere sotto le due ore. (La Gazzetta dello Sport)

ATLETICA LEGGERA L'annuncio è stato dato dal titolare del dicastero Ababu Namwamba che ha assecondato la volontà della famiglia di ricordare il campione di maratona con delle esequie pubbliche (Sport Mediaset)