LA PANDEMIA FERMO Vogliono stringere sull'accordo con la Regione, i medici di

Corriere Adriatico SALUTE

La presidente dell'Ordine di Fermo, per esempio, sposa la causa della Regione e, a cascata, dell'Area vasta 4.

Passi avanti verso il coinvolgimento della medicina generale, ma niente di definito.

Ma non tutti sono d'accordo sull'uso degli studi medici.

Vaccini, secondo il direttore del Dipartimento di prevenzione dell'Area vasta 4, Giuseppe Ciarrocchi, non adatti alla medicina generale, per via delle modalità di conservazione

ogliono stringere sull'accordo con la Regione, i medici di medicina generale del Fermano. (Corriere Adriatico)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Del resto, l’Ausl non ci ha ancora comunicato quando potremo andare a ritirare le dosi. Dopo gli insegnanti dovremmo vaccinare i cosiddetti ‘inabili’ in grado di deambulare, ma è ancora da decidere" (il Resto del Carlino)

Per le persone sotto i 55 anni ha una efficacia del 70 - 75% dopo la prima dose. L'accordo, a livello nazionale, è stato raggiunto: anche i medici di base prenderanno parte alla campagna vaccinale della popolazione. (La voce di Rovigo)

Il servizio di Michela Cotelli Anche perchè, ha sottolineato il consigliere regionale Matteo Piloni, “se i ritmi rimangono tali, non finiremo entro Pasqua”. (CremaOggi.it)

Aprile 2020 - Vilminore - Michela Romelli, specializzanda in Medicina Generale, ha sostituito i medici di base malati nell'assistenza domiciliare: “Un'esperienza psicologicamente pesante, ma ricca di umanità”

Diverso il discorso della fase 3 della vaccinazione, quella che prevede la vaccinazione anche di soggetti con meno di 80 anni. (Telenord)

Intanto stanno già arrivando prenotazioni agli stessi medici di base che gestiranno la campagna vaccinale del personale scolastico nel riminese, come accaduto con la campagna di screening sierologico tra agosto e settembre. (il Resto del Carlino)

Certo, la paura c’è sempre, ma so che è mio dovere superarla, fa parte del mio lavoro Mi affi darono dapprima il compito di dare una mano al call-center dell’ATS e poi di sostituire i medici di base malati nella continuità dell’assistenza diurna, un servizio analogo a quello della guardia medica. (Araberara)

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