Astrazeneca «raccomandato agli over 60». Ma in Calabria viene somministrato anche ai giovani

Astrazeneca «raccomandato agli over 60». Ma in Calabria viene somministrato anche ai giovani
Approfondimenti:
Corriere della Calabria INTERNO

rosegue in Calabria, al momento, la somministrazione del vaccino Astrazeneca anche nelle fasce di età più giovani.

Nella fase tre, infatti, Astrazeneca è stato testato sugli under 55 mentre adesso il suo uso è consigliato agli over 60».

Anche in. questo caso è necessaria una pre-adesione ed i dati inseriti. saranno verificati nelle successive 24-48 ore

Vaccini: Calabria apre a somministrazione a turisti. (Corriere della Calabria)

Se ne è parlato anche su altri giornali

La Regione conferma l'uso dei vaccini a vettore virale, segnatamente AstraZeneca e Johnson & Johnson, anche per quelle categorie espressamente sconsigliate da Aifa. (LaC news24)

Sempre meno, in Abruzzo, gli 'open day' per i vaccini contro il Covid-19, ma per questioni organizzative e logistiche Sollecitazioni che hanno spinto il Cts a valutare una nuova strategia, soprattutto dopo il caso di trombosi della ragazza 18enne di Genova vaccinata con AstraZeneca (Gazzetta del Sud)

Trento: +4. Basilicata: +1. Molise: +3. Valle d'Aosta: +3. Nel mondo i contagi accertati sono 173.544.368, i morti 3.734.835, le persone vaccinate 2.144.060.175. I test effettuati nell’ultima giornata, tra tamponi molecolari e antigenici, sono stati 84.567. (Fanpage.it)

Figliuolo: “Polemiche su open day per giovani con Astrazeneca? Sono pronto a recepire riflessioni degli…

L’iniziativa prende l’avvio da una disposizione del presidente della Regione Nello Musumeci per accelerare ulteriormente la campagna d’immunizzazione, che procede in maniera spedita in tutta l’Isola e fa registrare un trend in costante crescita. (Radio RTM Modica)

L'Agenzia europea del farmaco (Ema) ad aprile aveva detto che i casi non rivelavano un quadro capace di confermare una relazione causale con i vaccini di Pfizer e AstraZeneca, ma che avrebbe indagato. A dirlo è una ricerca pubblicata sulla rivista Nature dall'Università di Edimburgo, secondo cui si tratta di un rischio importante ma raro e confrontabile a quella di altri vaccini. (ilgazzettino.it)

È bene fare un’anamnesi molto approfondita ma ovviamente le riflessioni le devono fare gli scienziati. Dal punto di vista organizzativo, vedo un passaggio dagli hub più grandi, che piano piano vengono dismessi, a un riconcentrarsi verso gli ospedali , le case delle salute, i medici di medicina generale, i pediatri, le farmacie, e anche i punti vaccinali aziendali” (Il Fatto Quotidiano)

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