Coronavirus: cresciuti del 18% i ricoveri in terapia intensiva

Coronavirus: cresciuti del 18% i ricoveri in terapia intensiva
Romasette.it SALUTE

Il 72% dei vaccinati ricoverati, infatti, è affetto da gravi comorbidità mentre circa la metà dei pazienti non vaccinati (47%) era in completa buona salute prima del Covid».

Maggiormente colpita la fascia 0-4 anni; in particolare i bambini molto piccoli, fra 0 e 6 mesi, che costituiscono il 42% dei pazienti pediatrici ricoverati

+18%: questo il dato che attesta la crescita dei ricoveri nelle terapie intensive degli ospedali “sentinella” Fiaso nell’ultima settimana. (Romasette.it)

Se ne è parlato anche su altri media

“Se si usa come parametro non l’infezione da Sars-Cov-2 ma la malattia da Covid, l’efficacia del vaccino risulta essere molto solida. In tutto sono stati analizzati 550 pazienti ricoverati nelle aree Covid dei sei ospedali: un campione pari al 4% del totale dei ricoverati negli ospedali italiani. (Gazzetta dell'Emilia & Dintorni)

Come nel caso delle donne in gravidanza positive che rappresentano la percentuale maggiore tra i ricoverati in reparti Covid nonostante non abbiano sviluppato la malattia. – Un terzo dei pazienti positivi al virus SarS-CoV2 ricoverati entra in ospedale non per curare il Covid ma altre malattie. (Firenze Post)

I pazienti erano giunti in sei nosocomi (oltre al Policlinico barese figurano anche gli Spedali civili di Brescia, l'Irccs ospedale Policlinico San Martino di Genova, l'Irccs Aou di Bologna, il Policlinico Tor Vergata di Roma e l'Ospedale "San Giuseppe Moscati" di Avellino) e la rilevazione è stata effettuata il 5 gennaio scorso. (TerlizziViva)

Ricoverati per altre malattie ma positivi al Covid: negli ospedali asintomatico un paziente su tre

Per la stragrande maggioranza, il 36% del totale dei ricoverati positivi ma senza sintomi respiratori, si tratta di donne in gravidanza che necessitano di assistenza ostetrica e ginecologica. Uno su tre, dunque, sia pur con infezione accertata al virus Sars-Cov-2, viene ospedalizzato per curare tutt’altro: traumi, infarti, emorragie, scompensi, tumori”. (ivl24)

Permane la differenza di età fra vaccinati e non: i primi hanno in media 71 anni, i secondi 65 anni Il 72% dei vaccinati ricoverati è affetto da gravi comorbidità, mentre circa la metà dei pazienti non vaccinati (47%) era in completa buona salute prima del Covid. (AbruzzoLive)

A essere oggetto di analisi 550 ricoverati negli ospedali di Brescia, Genova, Bologna, Roma, Avellino e Bari Si tratta di soggetti ricoverati per curare patologie differenti dal Covid ma che in fase di pre-ricovero o degenza sono poi risultati positivi al tampone. (quotidianodipuglia.it)

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