L'allarme di Confindustria: «La crisi economica sarà un meteorite, rischio depressione prolungata»

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Non appena possibile, poi, a giudizio di Confindustria occorrerà mobilitare risorse rilevanti per «un piano di ripresa economica e sociale».

Solo mettendo in sicurezza i cittadini e le imprese «la recessione attuale potrà non tramutarsi in una depressione economica prolungata».

Su altri giornali

A lanciare l’appello è il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, in una lettera ai presidenti di tutte le Associazioni confederate, invitandoli a mantenere gli impegni assunti nei pagamenti. I timori segnalati sono, tra gli altri, il blocco dell’offerta e il crollo della domanda con effetti «drammatici sulla liquidità delle imprese». (Corriere della Sera)

La caduta cumulata del Pil trimestrale nei primi due trimestri può arrivare a -10%. Ad un arretramento del Pil del 4,0% nel primo trimestre, prevalentemente da ascriversi alla diminuzione del valore aggiunto nei servizi, seguirebbe una caduta del 6,0% nel secondo, quando anche il valore aggiunto dell’industria diminuirà in misura significativa". (AGI - Agenzia Giornalistica Italia)

Sempre nell’ipotesi che che la fase acuta dell’emergenza sanitaria termini a maggio il Csc stima, infatti, un PIL italiano in profondo calo nel 2020 (-6,0%) e in parziale recupero nel 2021 (+3,5%). Il recupero del PIL italiano è previsto a partire dal terzo trimestre del 2020, in maniera graduale. (QuiFinanza)

Sono le previsioni del Centro Studi di Confindustria, che come è noto è stata fino all’ultimo contraria alla chiusura delle attività non essenziali. Via Nazionale nel 2019 ha registrato l'utile più alto nella storia: 8,2 miliardi di euro. (Il Fatto Quotidiano)

. (Teleborsa) - LaÈ la stima dell'contenuta in un rapporto speciale consegnato il 23 marzo.Secondo l'emittente radiofonica Deutsche Welle, il panel di economisti nel documento sottolinea che, stante le attuali condizioni, "il Paese si trova in una situazione di blocco virtuale" e "". (Il Messaggero)

La sospensione del Patto di stabilità è emergenziale, indispensabile ma insufficiente”. Già la crisi dei debiti sovrani del 2011, secondo gli economisti di Confindustria, aveva messo in evidenza le criticità dell’Unione europea. (Finanzaonline.com)

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