“Superare il precariato si può: noi sommiamo stipendi e soddisfazioni personali”

Al di là della porta a vetri del Talent Garden di Torino, tra il divano di pelle nera, il tappeto d’erba sintetica e una Vespa da esposizione lucida come in un museo, la parola «precarietà» non esiste. Bandita. Cancellata dal vocabolario dei freelance che popolano il «Tag». Che è più di un coworking: è un laboratorio di innovazione perennemente ill... Fonte: La Stampa La Stampa
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