PIL USA strabilia nonostante omicron, ecco perché. Fed pronta a ‘digerire’ anche un inizio 2022 a crescita negativa, priorità è scalfire l’inflazione

Finanzaonline.com ECONOMIA

Il PIL statunitense segna +6,9% nel quarto trimestre del 2021, ben oltre il +5,5% atteso.

Questo eventuale passo falso a inizio 2022 non dovrebbe però far cambiare rotta alla Fed, pronta a iniziare una serie di strette sui tassi da marzo in avanti

“Data la continua interruzione dell’offerta, non possiamo contare sul fatto che questo continuerà a supportare la crescita nei prossimi trimestri.

Al di fuori delle scorte, questo è stato un rapporto abbastanza debole”, spiega James Knightley, capo economista internazionale di Ing. (Finanzaonline.com)

Su altre fonti

L'aumento del PIL nel 2021 riflette l'aumento di tutte le principali sottocomponenti, guidate da consumi personali, investimenti fissi, esportazioni, e investimenti in scorte private (Teleborsa) - Cresce più delle attese l'economia statunitense nel 4° trimestre del 2021. (ilmessaggero.it)

Il tutto mentre Wall Street, dopo una partenza al rialzo bruciante, tornava a consolidare al ribasso e chiudendo intorno alla parità. Se però analizzassimo le componenti di questo Pil, scopriremmo che il maggiore contributo viene dall’aumento delle scorte del settore privato, salite addirittura del 4.9%. (Dove Investire)

Una buona notizia per Biden, che sta accusando un calo dei consensi, anche a causa delle difficoltà di passare i suoi piani di spesa per la ripresa post-Covid. "Stiamo finalmente costruendo l'economia americana del 21° secolo, con una crescita economica più rapida da quasi quattro decenni ed il più straordinario anno di crescita dell'occupazione nella storia americana (Il Messaggero)

Nei 12 mesi del 2021, l'economia Usa è aumentata ad un tasso del 5,7%, il più forte dal 1984, invertendo la contrazione del -3,4% registrato nel 2020, il calo più grande in 74 anni (1946). Secondo il Bureau of Economic Analysis, il è aumentato a un tasso annuo del 6,9% nell'ultimo trimestre (il più ampi in cinque trimestre) dal +2,3% registrato nei tre mesi precedenti, rispetto ad un consenso raccolto da Investing. (Investing.com)

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