Coronavirus: senza i pezzi della MTA a rischio fabbriche

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GIÀ AFFRONTATA - Le conseguenze, come si può intuire, potrebbero essere drammatiche dal punto di vista economico.

Anche perché chiarisce l’azienda, MTA “ha già affrontato l'emergenza COVID19 nel proprio stabilimento produttivo cinese di Shangai, e dunque conosce le procedure necessarie per continuare a produrre nella piena sicurezza dei propri lavoratori".

Ne parlano anche altre testate

Il gruppo Fiat Chrysler sta limitando l’accesso ai suoi stabilimenti europei a seguito della diffusione del coronavirus. Fiat Chrysler a Torino ha il suo centro amministrativo principale. La maggior parte delle persone colpite dal coronavirus sono raggruppate intorno a Codogno, 60 km a sud-est di Milano (ClubAlfa.it)

“In questa prima fase alcune aziende hanno riconosciuto giornate di malattia, ma non è scritto da nessuna parte che quella sia la regola. Chi ha tenuto aperto fa i conti con le assenze dei dipendenti che non possono uscire dalla zona isolata. (Il Fatto Quotidiano)

La diffusione del Coronavirus rappresenta un problema concreto per i fornitori degli stabilimenti FCA che potrebbero, quindi, trovarsi a corto di componenti a causa dello stop della produzione per diverse aziende che si trovano nelle aree colpite dal virus. (ClubAlfa.it)

L'azienda produce varie componenti del mondo elettrico ed elettronico a specifica automotive, ma dovendo seguire le disposizioni ministeriali è chiusa. Il caso di oggi, uno dei più noti essendo localizzato a Codogno, in "zona rossa" è quello di MTA. (Automoto.it)

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