I legami ’umbri’ della loggia Ungheria

La Nazione INTERNO

Il feedback è quasi immediato: "C’ho parlato eh. però ha voluto sapere i tempi etc. per vuole l’appuntamento"

Nei prossimi giorni il pool di magistrati che sta seguendo ’Ungheria’ potrebbe risentire Amara e il collega, Giuseppe Calafiore.

Non si sa invece se i magistrati umbri abbiano acquisito o meno l’elenco – di 40 o 74 nomi – di cui ha parlato Amara.

Dopo un anno di interrogatori – sarebbero in tutto cinque – a dicembre Milano ha trasmesso le ’carte’ nel capoluogo con i nomi di tre indagati, tra cui Amara. (La Nazione)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Nel verbale dell’avvocato Amara, infatti, compaiono nomi e cognomi. A Ermini lo disse Davigo. Csm e loggia massonica Ungheria, Mattarella sapeva del plico segreto. La vicenda comunque ormai ha scosso la magistratura, che adesso dopo i prolungati silenzi vuole andare a fondo sulla vicenda. (Imola Oggi)

Circostanza smentita dallo stesso Davigo, che ha ammesso invece di avere messo nella disponibilità della segretaria quei verbali. Di certo puntualizzerà anche che Storari, dopo la perquisizione della Contraffato, gli ha rivelato di avere consegnato i verbali a Davigo (ilmessaggero.it)

Filippo Facci 04 maggio 2021 a. a. a. . Sopra una certa altitudine il corpo comincia nutrirsi delle proprie riserve di grasso: anche se resta immobile. Il Fatto ovviamente dapprima non ha scritto una riga (la magistratura è il suo core business) ma poi la dinamica si è schiarita. (LiberoQuotidiano.it)

Contraddizioni, silenzi e nuove inchieste. Il dossier Amara butta il Csm nel caos

Sempre di più la commissione di inchiesta appare necessaria. Oggi sembra ci sia una forma di omertà da parte della sinistra e dei 5 Stelle nel chiedere una commissione. (Il Sussidiario.net)

Questi tre incrociatori dell’informazione italiana, tutti e tre, ieri, dedicavano titoli di scatola, in apertura di prima pagina, a Fedez. “Ciclone Fedez sulla Rai”, titolava Repubblica con una grafica modificata rispetto al solito per dare più rilievo all’avvenimento clamoroso. (Il Riformista)

L'ex ministro della Giustizia del governo Monti, Paola Severino ed Emma Marcegaglia. (La Verità)

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