Loggia Ungheria, la lista di nomi fa tremare il sistema giudiziario

Loggia Ungheria, la lista di nomi fa tremare il sistema giudiziario
Il Riformista INTERNO

È vero, invece, che l’avvocato Amara, ora come allora, è al centro di uno scontro durissimo entro le mura delle due più importanti procure della Repubblica del paese.

Lungo questa traiettoria le due vicende sembrano avere poco o nulla in comune.

Non è facile comprendere quanto sia accaduto e cosa possa accadere ancora nella nuova stagione dei veleni che rischia di ammorbare in modo irrimediabile la magistratura italiana. (Il Riformista)

Su altre testate

Circostanza smentita dallo stesso Davigo, che ha ammesso invece di avere messo nella disponibilità della segretaria quei verbali. LA RELAZIONE DI GRECO. Greco intanto smentisce la tesi dell'inerzia del suo ufficio nell'inchiesta sulla loggia, che avrebbe spinto Storari a rivolgersi a Davigo. (ilmessaggero.it)

Dopo un anno di interrogatori – sarebbero in tutto cinque – a dicembre Milano ha trasmesso le ’carte’ nel capoluogo con i nomi di tre indagati, tra cui Amara. Non si sa invece se i magistrati umbri abbiano acquisito o meno l’elenco – di 40 o 74 nomi – di cui ha parlato Amara. (La Nazione)

A Ermini lo disse Davigo. Csm e loggia massonica Ungheria, Mattarella sapeva del plico segreto. La vicenda comunque ormai ha scosso la magistratura, che adesso dopo i prolungati silenzi vuole andare a fondo sulla vicenda. (Imola Oggi)

Fedez si prende la scena, giornali e Tv si scatenano dimenticando la loggia Ungheria

La lista della loggia Ungheria «Nella loggia Ungheria — racconta Amara — ci sono vertici delle forze dell’ordine, politici, magistrati, imprenditori, avvocati. Esiste davvero una loggia massonica chiamata Ungheria oppure i verbali dell’avvocato Piero Amara sono un insieme di fatti veri, verosimili e falsi utili a consumare vendette oppure generare ricatti? (Corriere della Sera)

Oggi sembra ci sia una forma di omertà da parte della sinistra e dei 5 Stelle nel chiedere una commissione. La mia richiesta, oggi molto diffusa, diventa sempre più una necessità, perché se tu oggi, dopo tutte queste cose, hai paura di fare una commissione di inchiesta, vuol dire che devi difendere qualcosa (Il Sussidiario.net)

In ottobre Davigo lascia il Csm per ragioni di età e miracolosamente il malloppo insabbiato ricompare nelle redazioni di due giornali: Repubblica e il Fatto. Questi tre incrociatori dell’informazione italiana, tutti e tre, ieri, dedicavano titoli di scatola, in apertura di prima pagina, a Fedez. (Il Riformista)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr