Siccità, sì allo stato di emergenza: fiumi osservati speciali

Siccità, sì allo stato di emergenza: fiumi osservati speciali
ilmessaggero.it INTERNO

I governatori. «Siamo stati la prima Regione d'Italia ad avanzare la richiesta dello stato di emergenza e di calamità naturale - ha detto il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio -.

Siccità estrema che minaccia la sicurezza del cibo, ha detto il vicepresidente della Commissione Ue Timmermans.

Lo stato di calamità invece ci consente di superare i limiti della norma che consente di intervenire soltanto in deroga sui danni assicurabili»

Curcio ha fatto anche il punto sullo stato delle criticità legate alla siccità: «Non piove da settimane, i fiumi sono in grossa dismissione, il cuneo salino nel Po arriva addirittura a decine di chilometri. (ilmessaggero.it)

Su altre fonti

Giovedì 23 giugno 2022 - 17:49. Siccità, Cirio: per stato di emergenza si parta da Piemonte. Presidente Regione: "Insieme alla Lombardia ci sono già i numeri". CONDIVIDI SU:. . . . . . . . . . . Torino, 23 giu. (Agenzia askanews)

A seguito delle istruttorie delle Regioni, la Protezione civile predisporrà un Dpcm da trasmettere al Consiglio dei Ministri. Calabria a rischio basso ma l'attenzione resta alta. Il Piemonte la regione più colpita: in oltre 200 comuni l'acqua ègià razionata. (LaC news24)

Il Governo ha risposto ieri in Commissione agricoltura alla interrogazione presentata dal deputato Marco Di Maio (Italia Viva) sulla crisi idrica. (il Resto del Carlino)

Battistoni: «Governo pronto a riconoscere stato di emergenza per siccità in corso

Tra le riserve idriche, anche quelle di acqua salata soffrono i danni incalcolabili del cambiamento climatico. Sarà possibile proclamare lo «stato di eccezionale avversità atmosferica» per il settore agricolo e «qualora il danno provocato dalla siccità superi il 30% della produzione lorda vendibile». (Open)

Non va meglio nel Triveneto dove laghi e fiumi sono già ai minimi come fossimo in agosto Ecco perché per far fronte all'emergenza su più fronti " è stato deciso di istituire un coordinamento con le amministrazioni interessate (Protezione civile, MiPAAF, MiTE, Affari Regionali, MIMS, MEF) ", ha scritto in una nota il ministero delle Politiche agricole. (ilGiornale.it)

In merito alla possibilità di elaborare un piano straordinario «il Ministero, con i recenti programmi di finanziamento nazionali (tramite fondi europei e nazionali), ha destinato ingenti risorse agli interventi sulle infrastrutture irrigue collettive, per l’ammodernamento e l’efficientamento del servizio di irrigazione collettiva, per l’incremento delle disponibilità di acqua, per l’ottimizzazione delle reti e relativi sistemi di gestione e monitoraggio». (Cronache Fermane)

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