Pandemia, la salute mentale senza bonus - L'Editoriale, italia

L'Eco di Bergamo SALUTE

E non tutte le famiglie possono permettersi, per ragioni economiche, di rivolgersi al privato: da qui nasceva l’urgenza del bonus psicologico.

Ci sono i bonus edilizi, quelli per la bicicletta, per i mobili, per la tv nuova, per le vacanze e per doccia e rubinetti.

Il ministro Speranza ha ricordato che nella legge di bilancio sono stati stanziati in tutto 38 milioni per affrontare il disagio mentale di giovani e fasce deboli della popolazione

I servizi pubblici dedicati alla salute mentale - dagli ambulatori delle Ats o Asl ai reparti ospedalieri di neuropsichiatria infantile - hanno poco personale e lunghe liste d’attesa. (L'Eco di Bergamo)

La notizia riportata su altri giornali

“Più investimenti concreti per il benessere psicologico”. Occorre un percorso condiviso e strutturale – continua Raimondi – che veda la piena collaborazione tra Ordine degli Psicologi e Regione Emilia-Romagna per implementare l’investimento in psicologia” (Quotidiano Sanità)

Ciò ha garantito secondo Noi – Utenti, con disturbi psichiatrici vari, e Familiari – la continuità terapeutica necessaria attraverso interventi multidisciplinari, costanti e continuativi, senza eccessivo prolungamento delle liste d’attesa. (Il Quotidiano del Molse)

Ansia, stress, disturbi psicosomatici, attacchi di panico, incertezza del futuro moltiplicata dal Covid, abuso di psicofarmaci. (La Repubblica)

Psicologi di base nelle case di comunità e uno stanziamento di risorse aggiuntive e strutturali per ogni distretto sanitario. E’ quanto l’Ordine degli Psicologi regionale ha chiesto all’Assessorato alle Politiche per la Salute in un incontro avvenuto mercoledì scorso in Regione. (Gazzetta di Parma)

Eppure, nonostante il "Bonus Salute Mentale" non sia rientrato nella legge di bilancio 2022, è quasi palpabile una necessità crescente ed inascoltata d'aiuto psicologico. La maggioranza di Governo, sempre più sottomessa ai voleri schizofrenici dei virologi o aspiranti tali, ha scelto di trattare i cittadini come fossero batteri o virus. (TargatoCn.it)

Una proposta già avanzata nell’agosto 2020 e che è stata reiterata recentemente insieme alla richiesta di un incontro all’assessore regionale Raffaele Donini. Occorre un percorso condiviso e. strutturale – continua Raimondi – che veda la piena collaborazione tra Ordine. (Libertà)

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