Faggi nella bufera dopo il "no" al Ddl Zan. Lei: «Non devo chiedere scusa a nessuno»

Faggi nella bufera dopo il no al Ddl Zan. Lei: «Non devo chiedere scusa a nessuno»
LeccoToday INTERNO

«Certo - ha aggiunto - se prendi due parole da un discorso articolato e fai un titolo quanto detto può sembrare surreale, ma non lo è.

Siamo sotto questa volta celeste e se Dio ci avesse voluto "altalenanti" ci avrebbe fatto in modo divers.

Se ieri avessero ascoltato tutto il mio discorso, le mie parole avrebbero avuto significato pieno e non "surreale", come qualcuno ha detto.

Touché e qualcuno non sa come rispondere, perché non ci si può spingere oltre il buon senso»

«Chiedo scusa solo al Signore». (LeccoToday)

Su altre fonti

Si è andati alla conta degli emendamenti e, inevitabilmente, anche a quella delle ore di tempo rimaste ai lavori del Senato prima della pausa estiva. di Alessandra Arachi. Sono mille le proposte di correzioni, quasi 700 soltanto quelle della Lega, i tempi sono sempre più stretti. (Corriere della Sera)

La senatrice di Lecco ribadisce: "Ho chiarito all'inizio del mio intervento che qualsiasi forma di discriminazione deve essere azzerata, vanno tutelati tutti, perché non ci sono cittadini di serie A e B". (Adnkronos)

Perché questi eroi la prossima volta che intervistano un Lgbt non gli chiedono se è sieropositivo e se fa la profilassi?” “I 700 emendamenti presentati dalla Lega – ha scritto su Twitter il deputato del Pd Alessandro Zan, primo firmatario del disegno di legge – sono il chiaro tentativo di affossare la legge. (il Dolomiti)

Oltre mille emendamenti al Senato, per il ddl Zan rinvio di fatto

In calo invece fra i sostenitori di FdI Il consenso è più largo fra gli elettori di Pd e M5S ma rimane maggioritario anche fra quelli della Lega. (La Repubblica)

Io non mi sento di chiedere scusa a nessuno, l’unico a cui posso chiedere scusa è il Signore. Antonella Faggi ha riportato il suo intervento anche sui canali social. (Bufale.net)

E stavolta a premere per non lasciar cadere il testo è Iv, convinta che i suoi emendamenti possano condurre al compromesso Riflessioni che restano agli atti, in attesa che il Senato trovi uno spazio per riprendere il filo. (Avvenire)

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