Rogo alla Valentino shoes. Cgil: "dopo 7 mesi ancora nessuna prospettiva"

arezzotv.net SALUTE

Il 18 ottobre ci presenteremo all'incontro con la Direzione ma all'ordine del giorno porremo un argomento che deve essere discusso prima del premio di produttività e cioè il futuro della Valentino

La ringraziamo e l'argomento ci interessa ma prima dei soldi vogliamo discutere del futuro di questa azienda e dei suoi 160 lavoratori".

Gabriele Innocenti, Segretario provinciale della Filctem Cgil, torna sulla vicenda della fabbrica distrutta dal fuoco e ancora priva di una nuova e vera identità territoriale. (arezzotv.net)

La notizia riportata su altri media

Per monitorare l’applicazione dell’accordo 2019 sulla reinternalizzazione delle attività e dei lavoratori è già in programma per il 19 ottobre un incontro con la direzione aziendale. Lo dice chiaramente Cgil, rispondendo a quanto diffuso dai S.i. (La Gazzetta di Modena)

Cgil e Usb: "Deve essere una fondazione pubblica a gestire lo sport natatorio e non solo". Secondo Cgil e Usb la soluzione migliore sarebbe quella di una gestione dello sport natatorio e non solo da parte di una fondazione pubblica, sotto l'egida dell'amministrazione comunale. (LivornoToday)

Reggio Emilia potrebbe diventare un laboratorio dell’occupazione di qualità, non solo di quantità». Abbiamo dati positivi sulla ripresa, che però sta avvenendo a scapito delle normative di tutela e sicurezza sul lavoro (La Gazzetta di Reggio)

Con questa sentenza - aggiunge Bottiglieri - si stabilisce, una volta di più, che fare attività sindacale, difendere i diritti e le tutele di lavoratori e lavoratrici, non può e non deve essere motivo per un licenziamento per giusta causa. (Ottopagine)

0 Condividi Facebook Twitter. Regione Marche – L’Assessore alle Attività Produttive della Regione Marche, Mirco Carloni e le organizzazioni sindacali CGIL CISL UIL regionali hanno firmato, lunedì 4 ottobre 2021, un protocollo di intesa in tema di sviluppo e innovazione. (fanoinforma)

A parlare così è stato il segretario confederale della Cgil, Roberto Ghiselli, nel corso dell'audizione nella commissione Lavoro della Camera sul requisito di accesso al sistema pensionistico. «La flessibilità in uscita, intesa come la possibilità di scegliere liberamente quando andare in pensione all'interno di un range di condizioni definite, sul modello della Riforma Dini, è più che mai attuale ed estensibile a tutta la popolazione, superando quindi i limiti dell'attuale uscita flessibile nel sistema contributivo, previsto dalla riforma Fornero con 64 anni di età, 20 anni di contributi e una pensione superiore a 2,8 volte l'assegno sociale», aggiunge spiegando che «l'introduzione di un sistema di flessibilità in uscita per la pensione, che noi proponiamo a partire dai 62 anni, o con 41 anni di contributi a prescindere dall'età, di per sé non contrasterebbe con l'obiettivo di un innalzamento tendenziale dell'età media di pensionamento, e quindi con la stabilità prospettica del sistema a fronte delle trasformazioni demografiche in corso e quelle previste» (La Stampa)

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