"Pronti a colpire se non danno gli ostaggi": Israele fissa la data dell'attacco a Rafah

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Se il 7 ottobre Hamas colpiva a morte Israele in pieno Shabbat, il 10 marzo, data di inizio del Ramadan, potrebbe costituire l'inizio dell'offensiva finale di Israele su Rafah. L'operazione militare sulla città dell'omonimo valico andrà avanti come previsto a meno che non saranno rilasciati gli ostaggi israeliani ancora nella Striscia di Gaza entro l'inizio del mese sacro all'Islam. Lo ha dichiarato questa mattina il ministro del gabinetto di guerra di Israele, Benny Gantz, indicando, per la prima volta, una tempistica precisa. (ilGiornale.it)

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Il bilancio delle vittime nell'enclave palestinese dal 7 ottobre è di almeno 29.195 morti e 69.170 feriti, secondo il Ministero della Sanità locale gestito da Hamas. L'agenzia di stampa palestinese Wafa riferisce che almeno 14 persone sono morte e diverse altre sono rimaste ferite ieri sera in una serie di bombardamenti israeliani su Rafah e Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza (Il Messaggero Veneto)

Intanto, i ribelli Houthi dello Yemen hanno annunciato che il gruppo ha ufficialmente designato gli Stati Uniti e il Regno Unito come Paesi nemici per il loro sostegno a Israele. Il presidente houthi Mahdi Al-Mashat ha ratificato una legge che stabilisce che tratterà con entrambi i Paesi occidentali «secondo il principio del confronto». (Corriere del Ticino)