Il bambino più buono d’Italia aiuta il papà paraciclista

Quando gli chiedi che effetto fa a essere l’«Alunno più buono d’Italia», Luca Raggino, di Rivarolo, abbassa lo sguardo: «È bello», dice quasi sottovoce. A otto anni un po’ di timidezza verso chi non si conosce è normale, ma presto la diffidenza scompare: «Stando accanto a papà, ho capito che la disabilità non esiste. Il nostro motto è: “Se posso fa... Fonte: La Stampa La Stampa
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