Campania. "Zona arancione inutile, meglio rossa"

Campania. Zona arancione inutile, meglio rossa
Corriere CE INTERNO

La Campania torna in zona arancione ma per Confesercenti è inutile. Il presidente di Confesercenti Campania Vincenzo Schiavo commenta la decisione di portare la Campania da zona gialla a zona arancione:. «Gli imprenditori campani sono allarmati e disorientati.

Secondo noi non si risolve così il problema dei contagi: dal nostro punto di vista meglio passare direttamente a quella “rossa”, con la chiusura delle attività e ovviamente con il sostegno dei ristori. (Corriere CE)

Ne parlano anche altri giornali

Vediamo dunque con questa guida quali sono i negozi aperti in zona gialla, arancione e rossa. Zona rossa, negozi chiusi (beni di prima necessità aperti). In zona rossa i negozi al dettaglio sono per lo più chiusi (QUOTIDIANO.NET)

L’incidenza nella settimana del monitoraggio passa da 133,13 per 100mila abitanti a 135,46. Tre nuove regioni in arancione. Il Molise oggi diventerà arancione in base all’ordinanza che il ministro Roberto Speranza farà dopo la conclusione del monitoraggio (Giornale del Cilento)

Nel periodo 27 gennaio - 9 febbraio 2021, l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,99 (range 0,95-1,07), in crescita rispetto alla settimana precedente e con un limite superiore che comprende l'uno. (Il Messaggero Veneto)

La Campania arancione: chiusure e stop da domenica

L’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,99 (range 0,95– 1,07), in crescita rispetto alla settimana precedente e con un limite superiore che comprende l’uno • In diminuzione il numero di Regioni/PPAA dove sono state riportate allerte di resilienza (7 vs 11 la settimana precedente). (Termoli Online)

"L’incidenza a livello nazionale è in lieve aumento e l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,99 (range 0,95– 1,07), in crescita rispetto alla settimana precedente e con un limite superiore che comprende l’uno". (PerugiaToday)

Ecco le regole. Vietato circolare dalle ore 22 alle ore 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute. Vietati gli spostamenti in entrata e in uscita da una Regione all’altra e da un Comune all’altro, salvo comprovati motivi di lavoro, studio, salute, necessità. (Lo Strillone)

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