Ue e governo della Georgia allo scontro sulla legge filo-russa approvata nonostante le proteste oceaniche

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Bruxelles – Ora tra le istituzioni dell’Unione Europea e la Georgia – o meglio, il partito al potere Sogno Georgiano – è scontro aperto. Perché nonostante un mese e mezzo di proteste quotidiane nelle strade di Tbilisi e chiari avvertimenti da Bruxelles sulle conseguenze dell’adozione di un progetto legislativo ben più che controverso, il Parlamento georgiano ha accelerato i tempi e ha approvato oggi (14 maggio) in terza lettura il progetto di ispirazione filo-russa sulla ‘trasparenza dell’influenza straniera’, mettendo ora a durissimo rischio la strada – già accidentata – della Georgia verso l’adesione all’Unione Europea. (EuNews)

Ne parlano anche altre testate

Duri scontri con la polizia a Tblisi a seguito dell'approvazione della cosiddetta "legge russa". Alcuni manifestanti hanno provato a sfondare una recinzione metallica posta all'entrata del Parlamento georgiano. (Euronews Italiano)

Migliaia di persone sono da giorni davanti al Parlamento di Tbilisi, in Georgia, dove oggi è stata approvata la legge sugli "agenti stranieri" che rischia di portare alla repressione di ong, media e oppositori politici. (Fanpage.it)

Non è bastato oltre un mese di proteste: in Georgia è passata la legge contro le influenze straniere, voluta dal partito di governo Sogno Georgiano e ribattezzata dalle opposizioni “legge russa” per la sua somiglianza a quella che ha permesso alle autorità di Mosca di mettere a tacere gran parte delle voci del dissenso. (L'Unione Sarda.it)

Nella rubrica «Palomar», Antonio Polito rintraccia le analogie tra i disordini che si stanno verificando in Georgia in questi giorni e quelli di Kiev di dieci anni fa: «Una battaglia per la libertà di un popolo – nota - che sogna di aderire all'Unione Europea e non vuole vivere sotto il tallone della Russia di Putin». (Corriere TV)