Stop alla plastica monouso. Cambiano anche le regole sulla differenziata

Stop alla plastica monouso. Cambiano anche le regole sulla differenziata
Italia a Tavola INTERNO

I prodotti in plastica, tuttavia, non spariscono da oggi dagli scaffali perchè possono restarci fino ad esaurimento scorte.

Plastica ancora sugli scaffali fino ad esaurimento scorte. A regolamentare questa novità, il decreto legislativo 196/2021 che mette in atto una direttiva dell'Unione europea.

Addio dunque alle posate, alle cannucce, ai contenitori per alimenti, tappi, coperchi, bicchieri che tanto erano diffusi negli ultimi anni. (Italia a Tavola)

Su altri giornali

È consentito l’esaurimento delle scorte per le quali possa dimostrarsi la messa a disposizione sul mercato prima del 14 gennaio 2022 Per promuovere l’acquisto e l’uso di materiali e prodotti alternativi, è riconosciuto, un credito d’imposta per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024 (massimo tre milioni in tutto). (Il Sole 24 ORE)

Non si potranno più produrre e rivendere cannucce, posate e altri prodotti in plastica anche «oxo-degradabile», cotton fioc, contenitori per alimenti in polistirene espanso e relativi tappi e coperchi. (Il Vescovado Costa di Amalfi)

In caso di mancato pagamento della tassa, sono previste sanzioni fra i 500 euro e i 5000 a seconda delle situazioni. Come la sugar tax, infatti anche la plastic tax - imposta sui manufatti di plastica che avrebbe dovuto disincentivare l'utilizzo di questo materiale da parte delle aziende - è stata rimandata al 2023. (La Repubblica)

Vietati da oggi piatti, posate e cannucce in plastica usa e getta

Dal 14 gennaio 2022 diversi i prodotti vietati dalla nuova direttiva europea Sup (Single use plastic). Da oggi, 14 gennaio 2022, entra ufficialmente in vigore la direttiva europea Sup (Single use plastic), che punta a ridurre l’uso della plastica monouso non biodegradabile e non compostabile. (Notizie.it )

Anche le attività commerciali brindisine, dunque, non potranno più vendere alcuni determinati prodotti contenenti additivi, che attraverso l'ossidazione comportano la frammentazione della materia plastica in dei microframmenti. (BrindisiReport)

Tutti prodotti usa e getta che nel giro di pochi minuti finiscono per lo più negli scarti non riciclabili, in discarica o dispersi in natura. Ogni anno in Italia si consumano 100 mila tonnellate di stoviglie in plastica monouso. (L'HuffPost)

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