Covid, 274 morti: nessun risarcimento per i sanitari che s’infettano se rifiutano il vaccino

Covid, 274 morti: nessun risarcimento per i sanitari che s’infettano se rifiutano il vaccino
Leggilo.org INTERNO

Se i sanitari s’infettano nello svolgimento del loro lavoro ma rifiutano il vaccino anti Covid, non avranno diritto ad alcun risarcimento.

Covid: nessun risarcimento per i no-vax. Sono moltissimi i sanitari – tra medici, infermieri e Operatori socia assistenziali – ad aver contratto il Covid mentre svolgevano il loro lavoro in ospedale.

Il Ministero della Salute informa che i casi totali – attualmente positivi, morti e guariti – sono saliti di 9630 unità. (Leggilo.org)

La notizia riportata su altri media

Trentuno le sedi Asl che in contemporanea oggi, tra mattina e pomeriggio, hanno avviato le vaccinazioni gli ultra ottantenni, sulla base delle prenotazioni arrivate che, a oggi, sono circa 50mila. Il Noa (nucleo operativo aziendale) ha dato una accelerata alle procedure per poter disporre di queste professionalità nel più breve tempo possibile e assegnarle ai diversi punti vaccinali sia ospedalieri che territoriali (RuvoLive)

I vaccinati per sesso, categoria e fasce d'età. Il report contiene i dati relativi a sesso, categorie e fasce d'età dei vaccinati. In Lombardia sono state somministrate 592.879 dosi di vaccino contro il Covid-19 su 773.800 consegnate, pari al 76,6 per cento del totale. (Fanpage.it)

Vaccino anti-Covid in gravidanza: "E' indicato ed è sicuro"

Dal 15 febbraio alle ore 12 di oggi, lunedì 22 febbraio, si sono prenotati 482.170 lombardi over 80. La scorsa settimana la Lombardia doveva ricevere da AstraZeneca 94.000 dosi, mentre ne sono arrivate 84.900. (Fanpage.it)

Le indicazioni dell'Istituto superiore di sanità prevedono che la vaccinazione venga presa in considerazione per le donne in gravidanza che sono ad alto rischio di complicazioni gravi da Covid19. Il messaggio è che la vaccinazione in gravidanza è sicura, le donne devono vaccinarsi perché questo non può che fare bene, sia pure indirettamente al feto- conclude De Luca- evitando una malattia più grave nella madre" (IL GIORNO)

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