Sì, la dispersione scolastica è più alta tra gli stranieri

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Secondo i dati più aggiornati di Eurostat, nel 2022 l’11,5 per cento dei cittadini in Italia tra i 18 e i 24 anni di età aveva al massimo la terza media e non era inserito in un percorso di istruzione e formazione. Era la quinta percentuale più alta tra i Paesi Ue, più bassa comunque di quelle di Spagna (13,9 per cento) e Germania (12,2 per cento), e in calo rispetto al 12,7 per cento del 2021. Dieci anni prima, nel 2013, la percentuale italiana era pari al 16,8 per cento. (Pagella Politica)

Se ne è parlato anche su altre testate

Il sindacato Le Acli, Associazioni cristiane lavoratori italiani, nato nel 1944, che promuove il lavoro e i lavoratori, educa ed incoraggia alla cittadinanza attiva, difende, aiuta e sostiene i cittadini, in particolare quanti si trovano in condizione di emarginazione o a rischio di esclusione sociale, in una nota indirizzata al ministro dell’istruzione Valditara scrive: “In un Paese in cui vivono 5 milioni di cittadini stranieri regolari e oltre un milione di bambini con genitori di origine straniera, italiani di fatto ma non di diritto che negli ultimi anni hanno frequentato le scuole italiane, in percentuale alla popolazione scolastica, per 11,3%, pare che la preoccupazione maggiore del governo e del Ministro della Scuola, sia quella di ritornare alle classi differenziate. (Tecnica della Scuola)

A Sesto il 21% degli alunni delle primarie è di origine straniera, quindi già oltre realtà immaginata dal Ministro dell’Istruzione Valditara che prevede un tetto massimo del 20% di bambini non italiani nelle classi. (LA NAZIONE)

c'è un problema grave che temo lei trascuri cioè l'altissima dispersione scolastica che colpisce gli studenti immigrati: 30,1% contro il 9,8% degli studenti italiani. Lei trascura anche il fatto che le competenze in italiano degli studenti stranieri sono inferiori del 22% rispetto a quelle degli studenti italiani. (L'HuffPost)

Ismahan Hassen, educatrice di seconda generazione con cittadinanza italiana, del “Centro Interculturale Gomitoli”, nato dall’esperienza della cooperativa sociale Dedalus, scrive una lettera aperta al ministro dell’istruzione e del merito Giuseppe Valditara. (Vita)

Si torna a parlare del tweet di Giuseppe Valditara, un breve cinguettio (almeno così si diceva ai tempi di Twitter, ora X) con il quale circostanziava la sua proposta di una maggioranza di italiani nelle scuole del nostro Paese. (Liberoquotidiano.it)

Recentemente il ministro Salvini ha dichiarato che sarebbe utile introdurre un tetto del 20% agli alunni stranieri in aula riprendendo il più vago ministro Valditara che aveva parlato solamente della maggioranza degli studenti. (articolo21)