Robinhood, debutto negativo in Borsa. Ma i due fondatori sono miliardari

Forbes Italia ECONOMIA

Robinhood ha un prezzo all’estremità inferiore della sua forchetta di prezzo dell’Ipo a $ 38 per azione, scambiate sul Nasdaq con il ticker “HOOD”.

Ora, con oltre 22 milioni di persone, la maggior parte delle quali investitori in erba, che hanno finanziato i conti di Robinhood, è una testimonianza della rapida crescita dell’azienda

Le sue azioni hanno chiuso in ribasso dell’8% rispetto al prezzo di offerta iniziale di $ 38 per azione, ma i due fondatori della società ora hanno un patrimonio miliardario. (Forbes Italia)

Se ne è parlato anche su altri media

L’azienda alle spalle dell’app simbolo dei meme stock, infatti, ha fatto il suo debutto sul mercato azionario a 38 dollari per azione. Robinhood debutta a Wall Street ma il valore delle azioni è in calo. (Tech Princess)

Sulla base di un prezzo di chiusura di 34,82 dollari, Tenev, 34anni, e Bhatt, 36, ora hanno un patrimonio stimati rispettivamente di 2,1 miliardi di dollari e 2,4 miliardi di dollari, secondo i calcoli di Forbes. (Finanzaonline.com)

Robinhood: obiettivi e previsioni future. L’azienda statunitense ha sede a Menlo Park, in California, ed è il primo broker negli USA. Non mancano però le critiche da parte di alcuni analisti, che ritengono che le azioni Robinhood possano essere caratterizzate da forte volatilità e continui rischi di cadute (BorsaMagazine.it)

I risultati della quotazione al Nasdaq di Robinhood sono stati al di sotto delle aspettative degli analisti, con il titolo che ha chiuso a più del 8% in meno rispetto al prezzo di apertura. Circa 100 milioni di azioni sono passate di mano giovedì, quasi il doppio di quelle che l'azienda e i suoi dirigenti hanno venduto nell'ipo. (We Wealth)

Le entrate sono balzate del 309% nel primo trimestre a 522 milioni di dollari da 128 milioni di dollari dell’anno precedente. Robinhood è diventata una porta d’accesso centrale ai mercati per gli investitori giovani e alle prime armi. (CorCom)

Un’ulteriore “zavorra” sulla peformance in borsa della società americana sarebbe rappresentata anche dai timori relativi alle ultime vicende “regolamentari” che l’hanno vista protagonista. La società aveva deciso di riservare agli utenti della propria app – popolata esclusivamente da investitori non professionali – il 35% delle azioni emesse. (QuiFinanza)

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