Covid, la sofferenza economica del Centro Italia: 17mila aziende a rischio

Il Messaggero ECONOMIA

15 Maggio 2021. di Giusy Franzese. (Lettura 3 minuti). . . . La «nuova questione del Centro» diventa sempre più allarmante.

Lo scivolamento - È, invece, nel settore manifatturiero che «lo scivolamento del Centro verso Sud», secondo il rapporto, è più evidente

Secondo le stime degli economisti Svimez e dell'Istituto Tagliarcane, sono a rischio certificato di morte 20.000 imprese al Sud e 17.500 al Centro. (Il Messaggero)

Su altre testate

Questi divari confermano la tesi SVIMEZ di “nuova questione del Centro”, che ha un’incidenza più vicina a quella del Mezzogiorno. Di queste, una quota quasi doppia riguarda le imprese dei servizi (17%), rispetto alla manifattura (9%). (QuiFinanza)

Quasi la metà (48%) delle imprese italiane è fragile (non innovative, non digitalizzate e non esportatrici). Questi divari confermano la tesi Svimez di “nuova questione del Centro”, che ha un'incidenza più vicina a quella del Mezzogiorno (Il Sole 24 ORE)

Svimez 73mila imprese a rischio chiusura, 20mila al Sud per effetto pandemia Quasi la metà (48%) delle imprese italiane è fragile (non innovative, non digitalizzate e non esportatrici). Al Sud arrivano al 55%, per quasi il 50% al Centro, per il 46% e il 41% rispettivamente nel Nord-Ovest e nel Nord-Est. (Rai News)

Sono 73.200 le imprese italiane tra 5 e 499 addetti, il 15% del totale, di cui quasi 20mila nel Mezzogiorno (19.900) e 17.500 al Centro, che sono a forte rischio di espulsione dal mercato. Nel comparto manifatturiero sono fragili in Italia il 31% delle aziende, che salgono al 39% nel Mezzogiorno (QuiFinanza)

SVIMEZ e Centro Studi Tagliacarne hanno firmato un accordo di collaborazione su alcuni filoni strategici di attività per formulare indicazioni e suggerimenti per le policy di sviluppo territoriale del Mezzogiorno e per le aree con criticità di sviluppo Di queste, una quota quasi doppia riguarda le imprese dei servizi (17%), rispetto alla manifattura (9%). (QuiFinanza)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr