Così cambia il piano: Oxford ai 60-79enni e sì alla seconda dose Pfizer ai più giovani

Così cambia il piano: Oxford ai 60-79enni e sì alla seconda dose Pfizer ai più giovani
il Giornale SALUTE

Quanto alle fasce di età più giovani, verranno coperte con altri tipi di vaccini, a cominciare da Pfizer.

Peraltro, spiega il generale, «non ci sono stati casi di trombosi dopo la seconda dose».

Si tratta di una platea di circa 13 milioni di persone, di cui due milioni hanno già ricevuto la prima dose».

E il collegamento con i (rarissimi) eventi di trombosi «non è ancora stato dimostrato», quindi non c'è alcun motivo per sospendere la seconda dose di AstraZeneca a chi abbia già ricevuto la prima

Nel mese di aprile si attendono altri 2,8 milioni di dosi AstraZeneca, 6,3 milioni di Pfizer, 400mila dosi di Johnson&Johnson e altre 400mila di Moderna. (il Giornale)

Ne parlano anche altre testate

La Commissione rileva, infine, che al momento non sono stati identificati analoghi segnali di rischio per i vaccini a mRNA. Ieri sera abbiamo condiviso sulla nostra pagina Facebook la conferenza stampa del Ministero della Salute e dell’Istituto superiore di Sanità riguardo le indicazioni sull’utilizzo del vaccino anti-Covid AstraZeneca, che ora si chiama Vaxzevria. (Termoli Online)

Vaccino AstraZeneca, circolare alle Regioni: “Pochi i rischi per gli anziani”

Ad approfittarne sarà la criminalità organizzata”. Vaccino AstraZeneca, Cts: “Nessun evento trombotico negli over 60”. Sul tema vaccino AstraZeneca e possibili eventi trombotici legati alla somministrazione del farmaco, è intervenuto anche il Cts dell’Aifa. (Inews24)

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