Scuole, il 21% degli alunni è straniero: "Mancano i fondi per l'integrazione"

LA NAZIONE INTERNO

A Sesto il 21% degli alunni delle primarie è di origine straniera, quindi già oltre realtà immaginata dal Ministro dell’Istruzione Valditara che prevede un tetto massimo del 20% di bambini non italiani nelle classi. Dati alla mano le assessore all’Istruzione e alle Politiche sociali, Sara Martini e Camilla Sanquerin, polemizzano indicando la necessità che il Governo centrale metta a disposizione più risorse per gli enti locali perché possano garantire l’integrazione a scuola anche attraverso i corsi di alfabetizzazione e di inserimento, oggi in gran parte in carico ai Comuni: "Sul nostro territorio – dicono - 21% degli iscritti alle primarie è di origine straniera con circa 70 nazionalità. (LA NAZIONE)

Su altri media

Gentile dr. Battista, (L'HuffPost)

Poche righe sulle quali la sinistra ha sollevato un polverone, non tanto per i contenuti ma piuttosto per la grammatica, per come il ministro dell'Istruzione avesse riportato il suo pensiero. (Liberoquotidiano.it)

Recentemente il ministro Salvini ha dichiarato che sarebbe utile introdurre un tetto del 20% agli alunni stranieri in aula riprendendo il più vago ministro Valditara che aveva parlato solamente della maggioranza degli studenti. (articolo21)

Il sindacato Le Acli, Associazioni cristiane lavoratori italiani, nato nel 1944, che promuove il lavoro e i lavoratori, educa ed incoraggia alla cittadinanza attiva, difende, aiuta e sostiene i cittadini, in particolare quanti si trovano in condizione di emarginazione o a rischio di esclusione sociale, in una nota indirizzata al ministro dell’istruzione Valditara scrive: “In un Paese in cui vivono 5 milioni di cittadini stranieri regolari e oltre un milione di bambini con genitori di origine straniera, italiani di fatto ma non di diritto che negli ultimi anni hanno frequentato le scuole italiane, in percentuale alla popolazione scolastica, per 11,3%, pare che la preoccupazione maggiore del governo e del Ministro della Scuola, sia quella di ritornare alle classi differenziate. (Tecnica della Scuola)

Ismahan Hassen, educatrice di seconda generazione con cittadinanza italiana, del “Centro Interculturale Gomitoli”, nato dall’esperienza della cooperativa sociale Dedalus, scrive una lettera aperta al ministro dell’istruzione e del merito Giuseppe Valditara. (Vita)

di Eurostat, nel 2022 l’11,5 per cento dei cittadini in Italia tra i 18 e i 24 anni di età aveva al massimo la terza media e non era inserito in un percorso di istruzione e formazione. Era la quinta percentuale più alta tra i Paesi Ue, più bassa comunque di quelle di Spagna (13,9 per cento) e Germania (12,2 per cento), e in calo rispetto al 12,7 per cento del 2021. (Pagella Politica)