La Georgia vara la “legge russa”: in piazza esplode la rivolta, scontri anche in Parlamento

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Non è bastato oltre un mese di proteste: in Georgia è passata la legge contro le influenze straniere, voluta dal partito di governo Sogno Georgiano e ribattezzata dalle opposizioni “legge russa” per la sua somiglianza a quella che ha permesso alle autorità di Mosca di mettere a tacere gran parte delle voci del dissenso. Il Parlamento ha approvato la normativa in terza lettura mentre fuori dall'edificio continuavano le manifestazioni e dopo che uno scontro fisico è avvenuto anche tra deputati all'interno dell'aula. (L'Unione Sarda.it)

Se ne è parlato anche su altre testate

La «legge russa» approvata da Tblisi richiede alle organizzazioni che ricevano più del 20% dei loro fondi dall’estero di registrarsi ufficialmente come agenti stranieri: «Così verranno sottoposte a particolari controlli e limitazioni – spiega Polito - È la norma che in Russia ha consentito di reprimere il dissenso colpendo media indipendenti e ONG. (Corriere TV)

Violente manifestazioni sono scoppiate tra le strade di Tblisi, in Georgia, a seguito dell'approvazione della cosiddetta "legge russa" sulle influenze straniere. PUBBLICITÀ (Euronews Italiano)

Perché nonostante un mese e mezzo di proteste quotidiane nelle strade di Tbilisi e chiari avvertimenti da Bruxelles sulle conseguenze dell’adozione di un progetto legislativo ben più che controverso, il Parlamento georgiano ha accelerato i tempi e ha approvato oggi (14 maggio) in terza lettura il progetto di ispirazione filo-russa sulla ‘trasparenza dell’influenza straniera’, mettendo ora a durissimo rischio la strada – già accidentata – della Georgia verso l’adesione all’Unione Europea. (EuNews)

Migliaia di persone sono da giorni davanti al Parlamento di Tbilisi, in Georgia, dove oggi è stata approvata la legge sugli "agenti stranieri" che rischia di portare alla repressione di ong, media e oppositori politici. (Fanpage.it)