Tsmc potrebbe aprire una fabbrica di chip in Italia per un valore totale di 10 miliardi di euro

Multiplayer.it ECONOMIA

L'investimento, a opera di Tsmc (Taiwan Semiconductor Manufacturing Company), dovrebbe essere simile a quello già in corso in Giappone e in Arizona (USA).

L'Italia e la Germania potrebbero dover investire cinque miliardi di euro per convincere il gruppo di Taiwan a scegliere il territorio per la fabbrica.

Tsmc potrebbe voler produrre chip da 10-20 nm, piuttosto che i più moderni 2-5 nm

Secondo quanto indicato dalle fonti, l'Italia è l'unico territorio rimasto in lizza insieme alla Germania. (Multiplayer.it)

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L'idea del colosso, infatti, è quella di realizzare un investimento da circa 10 miliardi di euro, con la creazione di una nuova fabbrica. Portando in dote tra i 3mila, al minimo, e i 5mila, al massimo, posti di lavoro, senza contare l'indotto che sarebbe generato da un arrivo di questo peso. (La voce di Rovigo)

L'interlocuzione tra fronte italiano e fronte taiwanese esiste ma, secondo fonti informate della vicenda, non c'è ancora niente di concreto. Con lo stallo tedesco l'Italia prova a inserirsi. Sul tramonto dell'era di Angela Merkel e all'alba dell'era Scholz, l'accordo tra Tsmc e Berlino sembrava cosa fatta. (Wired Italia)

COSA FA TSMC. Tsmc è la più grande produttrice di chip su contratto: significa che li fabbrica per conto di terzi, cioè aziende che si limitano a progettarli ma non li realizzano concretamente. Sul Corriere della Sera Federico Fubini scrive che l’ipotetica fabbrica di Tsmc in Italia potrebbe sorgere tra la Lombardia e il Veneto (Start Magazine)

Oltre al coraggio da parte del governo italiano, naturalmente, di dispiacere alla Cina offrendo un’apertura a Taiwan In altri termini, per vincere questa gara di attrattività tecnologica l’Italia o la Germania dovrebbero essere disposte a sussidiare il gruppo di Taiwan con cinque miliardi. (Corriere della Sera)

Se dovesse sorgere nel Bel Paese (probabilmente in Lombardia o Veneto), l’impianto di TSMC potrebbe creare da 3.000 a 5.000 posti di lavoro diretti (senza considerare l’indotto). A differenza di Intel, la fabbrica di TSMC si occuperà dell’intera produzione di chip e non solo della fase finale di taglio e packaging (Tom's Hardware Italia)

Da quando è scoppiata la pandemia, per i produttori di dispositivi elettronici è sempre più difficile stare dietro alla domanda a causa della carenza di chip. Fonte: Corriere della Sera (Eurogamer.it)

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