Covid, guerra fra virologi: “Il virus c’è e può tornare come nella prima fase”

Covid, guerra fra virologi: “Il virus c’è e può tornare come nella prima fase”
Inews24 Inews24 (Esteri)

Secondo il gruppo di medici esiste un aumento del numero delle persone che hanno in questa fase contratto debolmente il virus e che quindi non sarebbero capaci di trasmettere il Covid.

Una concentrazione di contagi che dimostra quanto “il virus circoli ancora nel paese e la capacità che ha di poter causare danni simili a quelli provocati nella prima fase dell’epidemia“.

Se ne è parlato anche su altri giornali

Coronavirus meno contagioso? Secondo gli infettivologi non si può dire che il virus sia meno aggressivo soltanto perché oggi in Italia si vedono meno casi. (Virgilio Notizie)

Quindi se il Brasile è letteralmente in ginocchio, nulla fa pensare che l'Italia, se non dovesse continuare ad attuare le norme di sicurezza e distanziamento sociale, non possa tornarci.Il timore degli esperti è che le parole dei colleghi possano portare a un abbassamento della guardia che potrebbe tradursi con un aumento dei contagi. (Leggo.it)

Sono la dimostrazione «che il virus attualmente circolante è attivo e contagiante. Gli infettivologi osservano inoltre che il virus responsabile del focolaio in Vestfalia (con oltre 1500 casi accertati e 7000 contatti) e che sta mettendo in ginocchio il Brasile sia lo stesso che continua a diffondersi in Italia (L'HuffPost)

Insiste sulla teoria del virus rabbonito invece il cartello dei dieci tra virologi epidemiologi e anestesisti. Il Sars-CoV-2 non si è dunque placato, non c’è ragione di credere alla sua benevolenza soltanto perché adesso dalle nostre parti si vedono meno casi. (Corriere della Sera)

Penso che abbia ragione, non credo a una seconda ondata, come evento automatico. Ma non è vero, il virus c’è ancora ed è ancora in giro, è necessaria una campagna sociale di comunicazione perché la gente non permetta all’epidemia di riaccendersi”. (Il Sussidiario.net)

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