La banca centrale russa propone il divieto di trading e mining di criptovalute

Milano Finanza ESTERI

Qualsiasi divieto dovrebbe prima essere convertito in legge prima di entrare in vigore.

E se una delle nazioni più grandi nel mining di criptovalute ne vietasse l'uso?

La Russia è diventata il terzo maggiore Paese di mining di criptovalute al mondo l'anno scorso, secondo i dati dell'Università di Cambridge.

L'annuncio non sembra però aver fatto crollare il prezzo del bitcoin, che è salito del 3% a 43.249 dollari

Stando al rapporto pubblicato dalla banca centrale russa, e riportato da Bloomberg, l'istituto avrebbe intenzione di vietare l'uso e la creazione di tutte le criptovalute a livello nazionale. (Milano Finanza)

La notizia riportata su altri media

Si prega di evitare di condurre tali transazioni da qualsiasi canale relativo a Bank Alfalah”. Poco dopo, molti rapporti hanno detto che Bank Alfalah ha iniziato a inviare SMS ai propri clienti. (Tom's Hardware Italia)

La banca centrale russa non ha dubbi: il Paese dovrebbe mettere al bando le criptovalute. Il valore del Bitcoin, nel frattempo, cresce del 3% e torna a bussare sopra quota 43 mila dollari. (Punto Informatico)

La Banca Centrale russa ha emanato oggi un rapporto di consultazione pubblica nel quale dettaglia i rischi posti dalla diffusione delle criptovalute ai cittadini, presentando alcune proposte di consultazione su possibili misure normative. (Come Don Chisciotte)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr