Partite Iva, guida alla fatturazione elettronica: le nuove regole dal 1° luglio

Corriere della Sera ECONOMIA

E introdurrà alcune novità: la numerazione delle fatture resta invariata ma l’archiviazione (non un semplice file sulla Pec ma un processo di conservazione perenne regolamentato dal Codice dell’amministrazione digitale) e l’imposta di bollo diventano digitali

Dal prossimo 1° luglio l’obbligo di fatturazione elettronica verrà ulteriormente esteso a nuove categorie.

Fattura elettronica, le novità in arrivo. (Corriere della Sera)

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Come comprendere se si tratta di prestazioni da certificare o meno? 36 , pubblicato in Gazzetta Ufficiale 100 del 30 aprile 2022, a partire da oggi 1° luglio 2022 i soggetti in regime di vantaggio di cui all'articolo 27, commi 1 e 2, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. (Fiscal Focus)

Parte oggi la fatturazione elettronica. Va detto prima di tutto che la fatturazione elettronica in Italia sta rapidamente contribuendo al processo di digitalizzazione e modernizzazione delle imprese, favorendo allo stesso tempo lo sviluppo di un ecosistema commerciale sempre più trasparente e affidabile per tutte le parti coinvolte (La Stampa)

Una curiosità che emerge dall’indagine Aruba-Nielsen: quante fatture emette in media un forfettario? Secondo lo studio, circa l’83% dei professionisti coinvolti dalla nuova normativa emette fino a 50 fatture l’anno; il 10,5% fino a 100 e solo il restante 6,5% supera le 100 (CorCom)

La nuova norma estende, dal 1° luglio 2022, l’obbligo anche a nuove categorie di soggetti di titolari di partita Iva che finora erano rimasti esclusi, ossia le partite Iva in regime forfettario COSA SUCCEDE DAL 1° LUGLIO 2022. (Investing.com Italia)

Interessante il dato che sottolinea come i più favorevoli alla nuova normativa siano i giovani (18-34 anni), mentre, al contrario, i meno propensi appaiono gli over 55. Scatta domani la fattura elettronica per i forfettari ma la novità non spaventa i professionisti. (La Sicilia)

COME FARE LA FATTURA ELETTRONICA. L’Agenzia delle Entrate offre sul suo sito gratuitamente una serie di servizi per predisporre, trasmettere, consultare e conservare le fatture. Le partite Iva che applicavano il regime ordinario devono riscontrare l’importo dei 25mila euro applicando il principio di competenza. (ilmessaggero.it)

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