Interbrand, ripresa lusso. Male il fast fashion

Pambianconews ECONOMIA

Quest’ultima pur essendo al 94esimo posto, con un valore di 5,4 miliardi, segna un aumento notevole del 20% rispetto al 2020.

Meno bene il fast fashion con H&M che guadagna solo un punto in percentuale in 43esima posizione seguito da Zara, in calo del 9% (#45)

I marchi del lusso, dopo il calo dello scorso anno a causa dell’emergenza sanitaria, sono in grande rimonta.

Interbrand, ripresa lusso.

Male il fast fashion 21 Ottobre 2021 di Redazione. (Pambianconews)

Ne parlano anche altre testate

La tecnologia domina la classifica del Best Global Brands 2021: Apple, Amazon e Microsoft sul podio, Google e Samsung nella top 5. Best Global Brands 2021: i marchi con più valore. Analizzando la classifica, non troviamo novità di rilievo nelle prime posizioni. (News Mondo)

L’approccio olistico di Hyundai si basa su tre pilastri: mobilità pulita, piattaforme di nuova generazione ed energia verde Hyundai ha anche lanciato la sua Electric Global Modular Platform (E-GMP) e il nuovo brand IONIQ dedicato ai veicoli elettrici a batteria (BEV). (Sportiamoci)

Con l’ingresso dell’insegna beauty, Lvmh diventa il gruppo con il maggior numero di marchi in classifica: oltre a Sephora e Louis Vuitton, Dior (77esimo), Tiffany & Co. Nel lusso, il primo brand in graduatoria è Louis Vuitton, in 13esima posizione. (fashionmagazine.it)

La società, con un valore economico pari a 74,6 miliardi di USD, manifesta un incremento del 20% rispetto allo scorso anno. Samsung al primo posto tra i World’s Best Employers 2021. Peraltro, il 12 ottobre, Samsung si è anche classificata al primo posto tra i World’s Best Employers 2021 per il secondo anno consecutivo. (Tech Princess)

Prada, l’unico brand italiano che cresce più della media del suo settore di riferimento, attesta il valore del brand a 5,416 miliardi segnando un +20% rispetto all’anno scorso. (Business People)

Apple prima, Amazon seconda e Microsoft terza. Coca-Cola (57,4 miliardi), Toyota (54,1 miliardi), Mercedes-Benz (50,8 miliardi), McDonald’s (45,8 miliardi) e Disney (44,2 miliardi) compongono il resto della top ten, immutata rispetto al 2020. (MonitoR magazine)

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