Le critiche e la marcia indietro: Boris Johnson in isolamento

Le critiche e la marcia indietro: Boris Johnson in isolamento
il Giornale ESTERI

Il premier è stato contattato dall'unità per i tracciamenti dei contatti del Servizio sanitario nazionale (Nhs) per la comunicazione che è stato in contatto un positivo al Covid ", ha aggiunto il portavoce.

Continuerà a svolgere le sue riunioni con i ministri lavorando da remoto ", ha concluso il portavoce di Johnson. "

Smorzata, in questa maniera, l'ira del partito laburista britannico contro il premier che, in un primo momento, aveva deciso di non isolarsi dopo contatto stretto con il ministro della Salute. (il Giornale)

Ne parlano anche altre testate

"Vi parteciperanno per poter continuare a lavorare", aveva spiegato un portavoce di Downing Street.La marcia indietro arriva dopo le dure critiche del Partito laburista Ma Johnson e Sunak erano stati contattati dal servizio tracciamento del sistema sanitario nazionale per includerli in un programma pilota che prevede, in alternativa all'isolamento, test quotidiani. (Rai News)

Critiche dall’opposizione: “Pensa di essere al di sopra della legge”. Il primo ministro britannico Boris Johnson ha scelto di non andare in isolamento in seguito al contatto con il ministro della Salute Sajid Javid, risultato positivo al Covid. (Sky Tg24 )

“Ci saranno lavoratori in tutto il Paese che dovranno isolarsi perché hanno ricevuto la notifica, anche per contatti sui mezzi pubblici o nelle strutture sanitarie”, ha aggiunge Il primo ministro britannico Boris Johnson si è rifiutato di mettersi in isolamento nonostante sia entrato in contatto con il ministro della Salute Sajid Javid, risultato positivo al Covid. (Il Fatto Quotidiano)

Regno Unito: Johnson fa marcia indietro, andrà in quarantena

Ma Johnson e Sunak erano stati contattati dal servizio tracciamento del Sistema sanitario nazionale britannico per includerli in un programma pilota che prevede, in alternativa all’isolamento, test quotidiani. (Il Fatto Quotidiano)

Al momento sono circa 20 gli enti e le aziende coinvolte nel 'programma alternativo', tra questi c'è Downing Street oltre che Network Rail (le ferrovie), Transport for London (il sistema di trasporto pubblico londinese), Heathrow Airport e Border Force, riferisce Sky News Lo conferma Downing Street, riferiscono i media britannici sottolineando che la stessa scelta è stata fatta dal cancelliere dello Scacchiere Rishi Sunak. (La Nuova Sardegna)

Alla fine le polemiche sono state più forti della sua presa di posizione: il primo ministro britannico Boris Johnson fa marcia indietro e comunica che andrà in quarantena, dopo essere entrato in contatto con il ministro della Salute Sajid Javid, isolandosi nella residenza del premier a Chequers. (IL GIORNO)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr