Evergrande, il rischio default spaventa: titolo a -20% in Borsa

Calcio e Finanza ECONOMIA

Anche il Partito comunista si è mobilitato, promettendo «operazioni economiche in un raggio ragionevole nel 2022»

La compagnia ha reso noto venerdì di voler lavorare attivamente coi creditori offshore su un piano di ristrutturazione, aggiungendo che non vi era alcuna garanzia sui fondi sufficienti per far fronte ai suoi obblighi.

Evergrande spaventa con il rischio default nel giorno in cui la Banca centrale cinese ha varato il secondo taglio dell’anno da 50 punti base del coefficiente di riserva obbligatoria degli istituti di credito per sostenere la crescita e il Partito comunista è sceso in campo promettendo per il 2022 liquidità adeguata e sostegno al settore immobiliare. (Calcio e Finanza)

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Intanto, le cripto subiscono un forte sell con la Fed vicina ad un nuovo inasprimento della politica monetaria. La Cina si rilassa. La banca centrale cinese ha allentato la politica monetaria, con l'obiettivo di scongiurare di arginare l'instabilità finanziaria causata dal probabile default del colosso China Evergrande (HK: ). (Investing.com)

Nuova corsa contro il tempo per il gruppo cinese dell’immobiliare Evergrande, ormai da mesi sull’orlo del default. Il gruppo ha lasciato intendere di non disporre delle risorse per far fronte ad una scadenza debitoria di 82 milioni di dollari (72 milioni di euro) chiedendo quindi un supporto del governo. (Il Fatto Quotidiano)

La compagnia, secondo i calcoli di Bloomberg, ha bond in circolazione per 385 milioni di dollari. L’insolvenza, ha spiegato la compagnia in un file di Borsa, è dovuta a «problemi di liquidità derivanti dall’impatto negativo di una serie di fattori tra cui l’ambiente macroeconomico e il settore immobiliare». (Il Sole 24 ORE)

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