La Cassazione ha confermato le accuse di mafia al clan Spada di Ostia

La Cassazione ha confermato le accuse di mafia al clan Spada di Ostia
AGI - Agenzia Italia INTERNO

Lo ha deciso la prima sezione penale della Corte di Cassazione nella sentenza del maxiprocesso su 17 membri dell'organizzazione criminale di Ostia accogliendo la richiesta del sostituto procuratore generale della Cassazione, Luigi Birritteri, che aveva sollecitato la conferma dell'associazione a delinquere di stampo mafioso per il clan del litorale.

Il processo di Appello bis riguarderà Roberto Spada, già condannato in via definitiva per la testata al giornalista Daniele Piervincenzi, Ottavio Spada detto 'Marco' e Carmine Spada. (AGI - Agenzia Italia)

Ne parlano anche altri media

E’ quanto hanno deciso i giudici nel maxi processo contro il clan del litorale romano. Il processo d’appello bis riguarderà Roberto Spada, già condannato in via definitiva a sei anni per la testata a Ostia al giornalista Daniele Piervincenzi, Ottavio Spada, detto Marco, e Carmine Spada. (Adnkronos)

Il procedimento era nato dall’indagine della Dda, coordinata da Michele Prestipino con Ilaria Calò e Mario Palazzi, che aveva portato il 25 gennaio 2018 agli arresti eseguiti nell’ambito dell’operazione “Eclissi”. (Il Fatto Quotidiano)

Il procedimento vedrà imputati Roberto Spada, già raggiunto da una condanna definitiva per la testata inferta ad un giornalista della Rai, Ottavio Spada (detto Marco) e Carmine Spada. Ostia, nel maxi-processo al clan Spada la Cassazione conferma le accuse di mafia. (leggo.it)

La sentenza della Cassazione sul clan Spada di Ostia: “È Mafia”

I giudici di piazza Cavour hanno sostanzialmente accolto le richieste del pg e disposto un nuovo processo d'appello per il duplice omicidio di due esponenti di un clan rivale. Il procedimento vedrà imputati Roberto Spada, già raggiunto da una condanna definitiva per la testata inferta ad un giornalista della Rai, Ottavio Spada (detto Marco) e Carmine Spada. (Sky Tg24 )

La Cassazione ha messo la parola fine, sancendo una realtà adesso inconfutabile: quella con base ad Ostia è una famiglia di mafia. O almeno lo era prima che i carabinieri non accerchiassero il fortino dove si era rifugiato Roberto Spada e in cui era stata piazzata quella poltrona da Re (Repubblica Roma)

Questa la sentenza della Suprema Corte di Cassazione, che ha disposto un nuovo processo d’Appello per omicidio. A finire davanti ai giudici saranno Roberto, Ottavio detto ‘Marco’ e Carmine Spada. (Fanpage.it)

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