Vaccino anti covid, la preside Biancato: “Sì a obbligo per docenti e Ata. Non vaccinati in altre mansioni? Non se ne parla. Vaccinare anche gli studenti delle superiori” [INTERVISTA]

Vaccino anti covid, la preside Biancato: “Sì a obbligo per docenti e Ata. Non vaccinati in altre mansioni? Non se ne parla. Vaccinare anche gli studenti delle superiori” [INTERVISTA]
Approfondimenti:
Orizzonte Scuola SALUTE

Il Governo prende tempo sul possibile obbligo vaccinale per il personale scolastico.

Vaccino anti covid, la preside Biancato: “Sì a obbligo per docenti e Ata.

Ma non solo per il personale scolastico.

C’è anche un altro aspetto che riguarda la vaccinazione, ovvero l’ipotesi di spostare il personale scolastico non vaccinato in altre mansioni

Il problema, infatti, è legato, per quanto riguarda le superiori, alla promiscuità fra i ragazzi in aula, nonostante il distanziamento“. (Orizzonte Scuola)

La notizia riportata su altri giornali

Si estendono, «sulla base delle nuove evidenze scientifiche», i tempi della normativa attuale, che prevede l’attesa di sei mesi dalla fine della malattia. Lo ha detto all'Ansa il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, precisando che si estendono così i tempi della normativa attuale, che prevede un'unica dose vaccinale entro sei mesi dalla guarigione. (La Stampa)

L’immunologo si dice ovviamente favorevole all’estensione del Green Pass: “Perchè è una delle misure che aiuterà a contenere la diffusione dell’infezione” L’Italia sta proseguendo a somministrare dosi in maniera spedita, alla luce dell’aumento dei contagi nelle ultime due settimane dovuto alla diffusione massiccia della Variante Delta. (Il Sussidiario.net)

Vaccini e personale scolastico: ancora nessuna dose per quasi 21mila dipendenti in regione

Per la precisione, fa sapere l'assessorato, "questa mattina il dato si attesta a 7.001.294 adesioni, con il 74 per della popolazione ‘vaccinabile' che ha ricevuto la prima dose". In Lombardia oltre sette milioni di persone hanno aderito alla campagna vaccinale anti Covid. (Fanpage.it)

Una percentuale ancora lontana dalla “copertura totale”, raggiunta solo da Campania, Friuli-Venezia Giulia e molto vicina in Molise (0,19% senza dose), ma distante anche dalle quote delle prime tre regioni posizionate in cima alla graduatoria, a partire dalla Sicilia (43,24%), seguita dalla provincia autonoma di Bolzano (38,17%) e dalla Liguria (34,77%). (ForlìToday)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr