IMPRESE: RISCHIAMO UN BOOM DI FALLIMENTI, NON PER DEBITI, MA PER CREDITI INESIGIBILI

Radio Più ECONOMIA

Dal 2014 trend in discesa. Negli ultimi 10 anni, comunque, il numero massimo di fallimenti in Veneto si è registrato nel 2015 (1.281 casi).

Con una specificità; per molte di queste imprese la chiusura definitiva non sarà causata dall’impossibilità di pagare i propri debiti, ma per crediti inesigibili, ovvero per insolvenze in grandissima parte imputabili alle inadempienze della nostra PA.

Ancorché il numero dei fallimenti registrato in Veneto negli ultimi due anni non sia particolarmente elevato, il rischio che, dal prossimo autunno, torni ad aumentare in misura preoccupante è alquanto probabile. (Radio Più)

Se ne è parlato anche su altri giornali

In Piemonte i fallimenti sono stati 200 (-4,8% rispetto ai primi cinque mesi 2021) Rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, anche nei primi cinque mesi di quest’anno il numero dei fallimenti è in calo (-20,6%) in Italia. (OssolaNews.it)

Nei primi 5 mesi dell’anno, nel raffronto con lo stesso periodo del 2021, sia Veneto che Fvg hanno visto flettere il numero dei fallimenti Lo stop alla cessione dei crediti del Superbonus, i mancati pagamenti della Pubblica amministrazione e il peggioramento del quadro economico causa caro-energia e inflazione spingeranno molte imprese in autunno a portare i libri in tribunale. (Nordest Economia)

Negli ultimi 10 anni, comunque, il numero massimo di fallimenti si è registrato nel 2014 (14.735 casi). Tuttavia è probabile, a detta dell’associazione di Mestre, che ad ottobre il trend possa decisamente cambiare in negativo. (la Città di Salerno)

Quali sono le ragioni per cui gli artigiani mestrini ipotizzano che al rientro dalle ferie i fallimenti potrebbero subire un forte innalzamento? Negli ultimi 10 anni, comunque, il numero massimo di fallimenti in Veneto si è registrato nel 2015 (1.281 casi). (La Voce di Rovigo)

Per questo secondo la Cna 33mila imprese artigiane con il “cassetto fiscale” pieno di crediti ma senza liquidità rischiano di fallire. I mancati pagamenti della Pa rappresentano una vexata questio per cui già l’Italia è stata condannata dalla Ue (Il Primato Nazionale)

A livello provinciale, infine, preoccupa la situazione di Verbano-CusioOssola, Latina, Ragusa, Trapani e Siracusa. Rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso – riferisce la Cgia – anche nei primi cinque mesi di quest’anno il numero dei fallimenti è in calo (-20,6%). (Radio RTM Modica)

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